sabato, aprile 29, 2006

Chez blogger torinesi, naturalmente

Ieri è successa una cosa piuttosto importante nel mio minuscolo orizzonte: sono stata pagata per il mio primo lavoro!!
E sto coerentemente spendendo parte dei soldi guadagnati parlando di blog in una bella trasferta in quel di Torino.
Il racconto la prossima settimana!

Le conseguenze del tempo libero quando non sei abituata

(post di dieci giorni fa che mi era dimenticata di pubblicare)
Avere tanto libero, come capita a me in questo periodo, vuol dire che prima o poi, inevitabilmente, finirai per ripiegarti su te stessa e ripensare a tutte le frasi che ti hanno detto e di cui non hai capito bene il significato e le implicazioni, alle persone che ti hanno trattato male e tu non sai perchè, a quelle che sono sparite con modalità così strane che nemmeno i superstiti di Lost.
Avere tanto tempo libero vuol dire che un pomeriggio si riammucchiano un sacco di cose slegate. Tipo quella volta che un amico ti ha detto "Tu farai un lavoro che ti farà guadagnare un sacco di soldi. Sarà un lavoro di cui non si capirà niente, ma guadagnerai un sacco di soldi" e tu non eri proprio sicura che fosse un complimento, nonostante l'intenzione fosse quella. O quando qualcuno ti ha paragonato a Intini e tu non sapevi bene chi fosse, ma eri quasi certa che non fosse un complimento.


Avere tanto tempo libero vuol dire scoprire che certe situazioni non ti creano alcun problema e se ci ripensi è solo per curiosità quasi da entomologa. Eh, perchè curiosa lo sei e ora avresti anche tempo e spazio per metterti nei guai o per prenderti, quantomeno, qualche altra frase sibillina. E però il senso pratico che ti contraddistingue ti impedisce di fare cazzate che siano palesemente tali.
Alla fine pensi che sei una brava ragazza noiosa, forse. Il punto è che non fingi proprio, non ti sforzi. E non ti va malissimo. Italianizzando un proverbio locale, dove c'è gusto non c'è perdenza.

martedì, aprile 25, 2006

Partenze

Giovedì si torna a nord, e poi si va un po' più a nord ancora.
Il periodo sabbatico sta finendo...eh!?!...piano con le parole! Sono ancora una figlia a carico, ho appurato di recente dal commercialista paterno.
A Bologna mi aspettano alcuni incontri che potrebbero essere importanti. Fortunatamente ho ancora un po' di tempo per decidere. I prossimi mesi saranno importanti, ma le decisioni verranno prese con calma e lucidità...tra un viaggetto e l'altro!!

...e lei trovò piuttosto curioso che fosse stata l'intervista a un cardinale a spingerla a comprare l'Espresso per la prima volta in vita sua...

L'intervista al cardinale Martini è da leggere, non solo per le cose che dice, ma anche per il modo e l'approccio con cui le dice.
Tra l'altro, i giornali hanno ripreso l'intervento evidenziando la frase sul preservativo, ma molte e molto interessanti sono le affermazioni sulla ricerca scientifica, cose come le cellule staminali, di cui si è parlato molto, un po' di tempo fa.
Per la cronaca, nella famiglia della sottoscritta si fa endorsement* del signore in questione da tempo e, sempre per la cronaca, io, l'intervista, ve l'ho linkata tutta (è anche la prima cosa seria che leggo in un mese, per cui...).


*scusate, ma volevo proprio scriverla, 'sta parola! Sono in arrivo anche i miei, di endorsement!
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venerdì, aprile 21, 2006

Periodo sabbatico

Oggi mi sono accorta che è passato un mese dalla laurea.
Dato che la domanda più frequente che mi sento rivolgere è "cosa stai facendo in questi giorni?" e ogni volta devo trovare un modo carino e diverso di spiegare che sto allegramente cazzeggiando, stilo una lista, anche perchè ultimamente sono così pigra che è una fatica pure rispondere alle stesse domande.
  • dormo in quantità ragionevoli, ma - cosa fondamentale - senza sveglia!
  • usufruisco della cucina materna
  • guardo film che normalmente non avrei visto e che ora guardo solo perchè ho tempo e per motivi che esulano dalla qualità cinematografica, rispettivamente: ho letto il libro, John Corbett (indimenticato Aidan Shaw!), l'accento torinese che mi mette allegria
  • cerco di familiarizzare con l'iPod shuffle e il nuovo portatile, regali di laurea. Poi mi rendo conto che sono esteticamente più affascinanti della sottoscritta e considero l'idea di rinnovare il guardaroba per essere all'altezza
  • leggo un po' di libri che si erano ammassati sul comodino
  • ammasso scartoffie varie sul comodino (la morte, ma non l'ordine!!)
  • partecipo a feste di laurea e mi inquieto nello scoprire che una grossa percentuale dei miei conoscenti sono fidanzati da 6-8 anni e si apostrofano scherzosamente con "moglie" e "marito"
  • tengo sotto controllo attacchi d'asma o di orticaria dovuti alle scoperte di cui sopra
  • programmo viaggi
  • scrivo mail, rispondo a mail, riprendo i contatti
  • faccio riflessioni oziose e inutili, poi mi rendo conto che sono tali ed evito di scriverle sul blog
  • attendo l'evoluzione di alcuni avvenimenti, ma senza ansia e senza fretta
  • rinuncio a capire le persone (chè tanto son matte in grossa percentuale)
  • NON prendo decisioni nemmeno per sbaglio

(insomma, non posso darvi risposte interessanti a questa domanda)

giovedì, aprile 13, 2006

Rent!!

L'ho atteso a lungo e finalmente è arrivato!!
Ieri sera ho visto il primo trailer italiano di Rent.
Data di uscita: 21 aprile.
Nessuno è al sicuro, coopterò i cooptabili e li porterò a cinema con me.
Se non ci sono traduzioni improbabili o errori madornali, sarò contenta e - probabilmente - insopportabilmente entusiasta.
N.B. Ecco qualche foto.
Sì, Sara, so che mi sei vicina in questo momento.

mercoledì, aprile 12, 2006

La musica che gira intorno

[Con il beneplacito di Suz con testuale: "l'iPod regalato vale il suo prezzo"]

Qui si richiedono suggerimenti per canzoni con cui riempire iPod shuffle, dono di laurea.

Analisi, curiosità antropologiche e tentativi oziosi di far passare il pomeriggio.

Già da tempo, ma dopo queste elezioni ancora di più, mi rendo conto che una delle mie oziose ossessioni sta diventando il tentativo di comprendere le ragioni delle persone che votano Forza Italia.
Questo perchè votare Forza Italia - giovanissimi a parte (sic!) - non è retaggio familiare, non è un ideale di vecchia data, ma, nel migliore dei casi, condivisione di...cosa? idee? visione politica? concezione della società?Questo è quello che cerco di capire. Non parlo del centrodestra, sia chiaro, dico proprio Forza Italia.
Poi, deformazione professionale e curiosità antropologica che sia, mi accanisco nel capire i processi mentali della gente che ci ragiona (o dice di farlo). Il mio obiettivo è scoprire che dietro ci sono ragionamenti critici e non tifo da stadio. All'idea che qualcuno si informi ho praticamente rinunciato.
A questo scopo, ho buttato l'occhio sulle lettere al direttore del Foglio in data odierna [saranno online anche domani? lo ignoro] e ne ho presa una di quelle che si dilungavano un pochino.

Al direttore - Lunedì pomeriggio, mentre iniziava a profilarsi il testa a testa elettorale, Enrico Letta ha intelligentemente affermato che le prime dichiarazioni del leader che avrebbe vinto sarebbero state della massima importanza per stabilire il clima politico successivo alle elezioni.
La prima dichiarazione programmatica di Prodi è stata: “Non siamo disposti a tollerare la divisione in cui si è trovato il paese”.
Visto che tutto lascia supporre che sarà disposto ad accettare la posizione politica del “suo” 50 per cento penso che non sia disposto a tollerare la posizione politica del “nostro” 50 per cento.
Bene, il primo messaggio del bonario leader che vuole pacificare gli italiani avvolgendoli in un clima di patria fratellanza si esprime con una parola: intolleranza.
Roberto Bellia, Vermezzo

Analisi: il signor Bellia pensa che la frase di Prodi voglia dire che non ci sarà tolleranza. Nella frase, in italiano corrente, ci sono due significati possibili: uno è quello che il lettore enuncia e l'altro è l'esatto opposto, vale a dire che chi parla non vuole il paese diviso.
Il signor Bellia dice che tutto lascia supporre che l'ipotesi valida sia la prima. Tutto cosa? La sua idea pregressa di Prodi? Valeva la pena allora di estrapolare significati incerti da una sua frase e scomodare uno dello schieramento opposto, tanto per dare l'idea che "vedete? lo dicono da soli".
La risposta di Ferrara è coerente con le sue idee e gli fa fare figura migliore di alcuni suoi lettori:
Non avrà il potere di essere intollerante, ci scommetto e spero.
[poi la coerenza non è necessariamente un valore, per cui mi auguro che non si spogli in pubblico in nessun caso - una simpatica boutade e nulla più, vero?]

Quanto alla provocazione di Rocca su Umberto Eco (Al direttore - Gli italiani all’estero regalano la vittoria all’Unione. Tutto, piuttosto che avere Umberto Eco tra i coglioni) , non sono sicura di aver capito bene, forse era troppo sottile. Quasi quasi appoggio il commento di Achille chez Emmebi di qualche tempo fa. Almeno le più recenti impressioni sono queste. Sto ancora aspettando di leggere qualcosa di costruttivo. Segnalazioni gradite.

Personal DNA (e un po' di autoincenso ogni tanto)

Sono una Animated leader.

(questo è il pezzo che preferisco: "You are an independent thinker and don't get too worried about how others might perceive you—you are not self-conscious about being the active, engaged person that you are. ")

Via Gaspar

Pensieri post-elettorali sparsi

(questo post non doveva venire così, poi mi sono messa a scrivere di getto e via...)
Ci sono momenti, in un pomeriggio/serata elettorale in cui quasi ci speri, nell'esistenza dei brogli, semplicemente perchè è la spiegazione razionale a quello che non capisci.
Invece, poi, ti devi rassegnare alle analisi politiche di chi, contrariamente a te, ha trovato le parole.




L'Italia è un paese di arrivisti e bottegai. (Ilaria, 23 anni, Alessandria)

Perchè non te lo spieghi che in un paese che sta male, che dice di star male, le cose vadano così, come se in questi anni ci si fosse lamentati di qualcosa che ora, eh be', non fa mica così schifo.

E dispiace un po' vedere che nel quartiere più povero e malfamato della città in cui hai vissuto per 15 anni, che è oggetto di opera di riqualificazione culturale, architettonica ecc, apparentemente molto apprezzati, la gente voti al 40% per Forza Italia, che lì non ha fatto campagna elettorale.

Allora perchè? Perchè se per un mese ripeti una cosa in tv questa diventa vera? Perchè da un lato fanno disinformazione e dall'altro non si sanno spiegare? Perchè la gente ascolta e non si informa? Perchè le persone non comunicano e non discutono? Perchè ormai la politica è come il calcio, dove uno tifa acriticamente e a prescindere?

Devo finire per pensare questo, se ora chi ha perso (di poco, di poco) si riduce a dire male dei festeggiamenti, parla di vittoria "da un certo punto di vista", dice i senatori a vita con cui si può governare sono vecchi incartapecoriti, gode delle smorfie dei votanti della parte avversa che pensavano di vincere largamente e invece no. Io penso che qui se uno perde (o non vince granchè) non vede perdere la sua squadra per cui tifa e non sa nemmeno bene perchè. Se ci tiene (per chi ci tiene), soffre, soffre di più, perchè vede perdere una sua idea, un suo bisogno, una sua visione della società.

Qui chiudo. Ma prima mi sono tolta lo sfizio di capire una cosa. Ho fatto a mio padre una domanda e lui ha risposto che la nostra bella casa, in cui vivono cinque persone, al quinto piano, in pieno centro in una città da 100.000 abitanti (che presto sarà provincia in modo operativo) comporta una tassa di meno di 200 euro all'anno.

Tutto qui?

lunedì, aprile 10, 2006

Pomeriggio elettorale

15.05 exit-poll
Adesso la tireranno in lungo e in largo, chè tanto proiezioni non ce ne saranno per un po'.
15.39
Appunto
16.15
Chiamo Vale per due chiacchiere elettorali e anche no. Ma non c'è, l'hanno chiamata a fare la scrutatrice elettronica
16.49
Tutti parlano sulla base degli exit-poll, che fastidio!
17.00
Provo a far funzionare l'iPod (che oppone resistenza).
17.33
Vado a vedere se ci sono delle proiezioni. L'iPod funziona. Grazie a mio fratello minore che mi ha tecnologicamente umiliata per l'ennesima volta.
Update:
19.12
Odio gli exit-poll che danno illusioni. Odio la gente che disquisisce sugli exit-poll. E poi, cosa sarebbero questi due punti due di differenza al Senato? E questa storia del premio di maggioranza su base regionale? (cioè, lo sapevo già, però...)
20.34
Posso assumere l'uomo della Nexus come capro espiatorio? (non sono nemmeno l'unica...)
Io comincio a mangiare i crostini per calmare il nervosismo.
Dichiarazione del genitore: "Questi risultati non sono buoni. Io pensavo che dopo cinque anni di questo governo..."(va via verso l'altro lato della casa)
Su Macchiaradio qualcuno continua a dire che va a fare le valigie (parlano anche del "Panino giusto" che ricordo con affetto).
20.47
Da quando quel disgraziato della Lega l'ha citato, continuo a pensare alla finale di Champions. Ma alla fine ci si identificherà nel Milan o nel Liverpool?

venerdì, aprile 07, 2006

Longing for saturday...e poi chissà!

I genitori mi raccontano che la scorsa domenica, all'uscita dalla Messa, si sono trovati davanti alcune persone che facevano propaganda per Forza Italia con argomentazioni tipo: "Voi andate a Messa ogni domenica...desiderate davvero che i bambini vengano dati in adozione ad omosessuali?" (la solita fastidiosa campagna di disinformazione sui PACS?!). Ma sopratutto... "Andiamo, chi di noi non ha mai preso in giro un omosessuale?".
Sabato è vicino, sabato è vicino.
E Barcellona non è una brutta città (la genitrice conferma).
Non si sa mai.

mercoledì, aprile 05, 2006

Non guardo molta tv e faccio bene/2

Proprio su Blob ho visto uno dei tanti, indecenti, tentativi di intervista al padre di un bambino morto. Mi è venuta in mente una parola e sono andata a controllare l'esatto significato sul vocabolario.

pornografia:
descrizione e rappresentazione di temi o immagini oscene in opere letterarie, artistiche, cinematografiche e sim.


Per eccesso di zelo, ho controllato anche un'altra definizione.
osceno:
1. che, secondo il comune sentimento, offende il pudore
2. ripugnante per la sua bruttezza

La fonte è lo Zingarelli 2001, perchè avevo in casa solo quello.

Non guardo molta tv e faccio bene /1

(o anche Napo Vs. Mortazza - Blob copyright)

Qualunque cosa guardi in tv, c'è la campagna elettorale di mezzo.
Sto cominciando a provare fastidio fisico ogni volta che accendo la tv.
Quindi vado in giro, chè c'è bel tempo, è primavera e, tanto per essere banali, Bologna è bellissima in questa stagione (è anche umida, ma tanto è umida sempre!).
In pratica di solito do un'occhiata a Blob, se capita.

mercoledì, marzo 29, 2006

D-Day: soggettiva di una laurea

(su richiesta di chi non c'era - in corsivo il non detto)

PREMESSA: NON SI PUò AFFRONTARE UNA GIORNATA CAMPALE QUANDO SI è BELLI RIPOSATI


Il giorno prima non c'è tempo per pensare che sia "il giorno prima". La domenica sera si è conclusa alle tre del mattino, perchè io e Daniela riusciamo a ripeterci la tesi a vicenda solo in terza o quarta serata (dalla fine di Markette, in poi, per dire...)
Quindi lunedi sveglia con ben quattro ore di sonno alle spalle e preparazione per la laurea di Miky, che verrà sottoposta a un classico perfido test a base di cinema (i cosiddetti "perfidi test dei neolaureati" sono sempre coerenti con interessi o corso di studi!) io e Daniela andiamo in giro, cercando di evitare le coinquiline che ci allontanano da giorni per finire gli scherzi di laurea.
Poi pranzo alla Cantina Bentivoglio (ottimo cibo e ottimo vino, tenere a mente, anche il nostro rinfesco di laurea si svolgerà qui) e puntata dall'unica parrucchiera aperta di lunedi in tutto il centro. O meglio, è la scuola di parrucchieri. "Dai, è solo una piega" dice Daniela, con un po' di segreta paura. Va tutto bene in realtà, ma non c'è tempo per compiacersi perchè c'è da fare la spesa, ritirare le chiavi dell'albergo dei genitori, aspettarli, portarli in albergo, cambiarsi, andare a mangiare da qualche parte (ah, il delirio!! io non ho affatto fame!! perchè tutti hanno bisogno di mangiare?! come se fosse un bisogno primario, poi...).
Morale della favola: ci ritroviamo a mezzanotte, quasi troppo stanche per essere emozionate. Ma c'è ancora tempo per un'ultima vicendevole ripetizione della tesi e per l'invenzioni di frasi indimenticabili per le conclusioni da esporre alla commissione (se mai ci daranno il tempo!), nonchè per un nemmeno troppo sibillino sms da numero sconosciuto. "Mi può dire la sua media?"(non è possibile, non è possibile!)
E, soprattutto, per un pensiero profondo di Daniela, proiettato nel futuro: "Sai, io credo nel matrominio. Ma dopo tutto 'sto casino per vestiti, bomboniere e affini, io ho deciso che non mi sposo, troppo stress". Concordo, abbiamo già dato.


IO AMO I MARTEDI
Sveglia con sorpresa: palloncini bianchi che recitano "W gli sposi" sparsi per il soggiorno (questa del matrimonio è la barzelletta di turno!).
Preparazione, madri che arrivano all'improvviso (sembrano commosse...saraà per la laurea? o perchè siamo tanto carine? o perchè pensano ai soldi spesi per vestito e affini? sono molto poco poetica? uhm....) e - orrore! orrore! - la scoperta di un tempo grigio e superumido che potrebbe compromettere il nostro look da esposizione (vabbè, me la sto tirando perchè ho messo i tacchi più alti della mia vita!). Ma insomma andiamo e ci godiamo una tensione insospettata, giri nervosi per il cortile, tentativi di ripetizione del discorso, ma ormai la concentrazione è altrove, nei mari del Sud, almeno lei, chè qui fa un freddo (escursione termica tra lunedi e martedi: almeno dieci gradi!!)... Il nostro relatore passa e ci dice di star tranquille. Come se...
Ma, insomma, IL momento arriva, intorno alle 11. La presidente di commissione esordisce con un "Ecco, lei ci presenta una tesi dal titolo "La destra conservatrice...
"No" replico io. (ti pareva! con chi potevano fare casino? Che tesi stanno guardando?)
"Giuro di no" conferma il mio relatore "...ma possiamo anche parlarne!" (ha fortunatamente deciso che almeno oggi non mi prenderà in giro, come fa di solito!)

Chiarito l'equivoco, comincia lo show. Credo, almeno. So che non ho avuto incertezze, ma i ricordi sono vaghi; le testimonianze parlano di esposizione brillante, di una sottoscritta fredda e spigliata. Certo, mentre rispondevo alla domanda del correlatore (perchè il correlatore non mi ha detto prima la domanda? Perchè queste cose succedono sempre a me?) ho distintamente pensato "Ma a cosa sto rispondendo? non ricordo la domanda...vabbè, inutile fermarsi, qui annuiscono tutti, continuiamo a parlare...".
Alla fine son tutti contenti e partecipi (e dire che non l'hanno letta?! che bravi a fingere!!) e mi danno il massimo dei punti che si danno alla tesi. E mi proclamano - udite! Dottoressa Magistrale...(che vorrà dire? bo...ma suona bene. E ora VOGLIO la mia corona d'alloro!!).


CASALINGA DISPERATA, DICIAMO COSì...
Con i festeggiamenti e gli auguri arriva anche il mio turno del "perfido test del neolaureato".
La fonte è il numero di Febbraio di Series (qui ci sono dei blogger che hanno responsabilità esistenziali!) e mi tocca rispondere a domande quali il picco di Share dei RIS, i contenuti speciali del DVD di Hazzard e cose così. Naturalmente vengo conciata in maniera a dir poco affascinante, naturalmente quando sbaglio mi tocca bere dell'orrido vino (sarà costato non più di 50 centesimi al litro, bleah!), naturalmente mi tocca fare giri del cortile del dipartimento, naturalmente il mio correlatore è dietro i vetri dell'aula magna che se la ride (e il barlume di credibilità acquisito in cinque anni andò a farsi benedire in cinque minuti)...


[Poi mi renderò presentabile per la discussione di Daniela, che sarà magnifica. Come da copione, sarò nervosa quasi come per la mia laurea e, dato che mi fa schifo l'idea di mangiarmi le unghie, non troverò niente di meglio che mordermi le dita. Poi Daniela si laureerà e subirà quello che ho subito io con diverse modalità plus una magnifica rilettura del 5 maggio manzoniano in chiave Inter - la sfegatata tifosa che è in lei soffrirà!! Poi ci dirigeremo verso il ristorante per altri brindisi con vini migliori...ma questa è già un'altra storia...]


lunedì, marzo 27, 2006

Un punto, niente di più.

(ho trovato questa cosa di Rodari sul vecchio blog e non ho saputo resistere)

Un punto piccoletto,
superbioso e iracondo
"Dopo di me - gridava -
verrà la fine del mondo!".
Le parole protestarono:
"Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-e-a-capo".
Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso.


Gianni Rodari

Fiesta!

(...e stati umorali contrastanti)

I festeggiamenti si sono protratti per una intera settimana, data la concomitanza di quattro lauree, e si sono conclusi sabato, con festa casalinga seguita da balli al Caracol...o meglio, sui tavoli del Caracol (noi dottoresse magistrali abbiamo il dovere morale di testare la sicurezza delle suppellettili!).
La domenica è trascorsa in recupero ore di sonno e tentativo di comprensione di sorprendenti eventi che hanno coinvolto alcuni invitati alla festa.
Il lunedi mattina vede un tentativo di assumere forma umana in vista di un ulteriore round di lauree e feste di laurea.


Mi sembra di avere anni di arretrati di ore di sonno e anni di arretrati di cose da leggere, ma non importa, mi faccio prendere dalle incombenze, una alla volta, con rigorosa preferenza per tutto quello che non comporta sforzo intellettuale alcuno (come se fosse possibile del tutto!).
Poi faccio scommesse con me stessa sul se e quando riceverò una telefonata di auguri di laurea che in realtà non aspetto davvero, ma quando uno è in una fase di ozio, i pensieri oziosi sono il minimo. Per il resto, lascio stare le decisioni nell'angolo solitario, per ora, chè un po' di tranquillità me la merito.
E, infine, mi è venuta voglia di viaggi, dei miei weekend in giro per l'Italia, ora che non ho fretta (una novità!). Ci sono posti che voglio rivedere e persone che voglio andare a trovare, e questo è il prossimo obiettivo a breve termine.

giovedì, marzo 23, 2006

Chiamatemi pure Dottoressa Magistrale!!

(la burocrazia vuole che io abbia questo titolo!)

La giornata di martedi è stata speciale, piena di emozioni, felicità e soddisfazioni.

Come simbolo della giornata ho scelto questi graziosi oggettini (al centro di grandi discussioni tra me e la genitrice).
Non avrebbero dovuto esserci nemmeno e invece eccoli, carini, con una frase appropriata (tratta dalla tesi)...e sono opera intera dei miei genitori!!

In fin dei conti sono un segno del traguardo raggiunto, ma anche del fatto che non sono stata sola in questo cammino e che - anche se sono "Dottoressa Magistrale" (!) - commetto degli errori e...spesso, ha ancora ragione la mamma!! :-P

lunedì, marzo 20, 2006

Promemoria per domani

Allora...
...c'è il vestito,
...gli invitati (parte in comune con Dany*) verranno,
...il locale è stato prenotato,
...la torta è stata ordinata,
...ho anche pensato a qualcosa da dire,
...e sì, i ricordini, mio malgrado, ci sono.
E la cosa incredibile è che non mi sto sposando!
*Dany è la mia compagna di stanza da quattro anni. Stessa facoltà, stesso relatore, stesso giorno di laurea, stessi festeggiamenti, stesse mamme che ci hanno ossessionato con vestiti e bomboniere. A volte la simbiosi è una meraviglia!