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mercoledì, gennaio 16, 2013
Legal Leaks: il primo manuale per l'accesso all'informazione
La missione è stata bieca, con sprazzi di estremo pericolo... scherzi a parte, ci sono voluti tempo, impegno e il lavoro di persone con diverse competenze, ma finalmente Diritto Di Sapere ha realizzato l'edizione italiana di Legal Leaks, il primo manuale sull’accesso all’informazione dedicato a cittadini e giornalisti.
L’edizione italiana è scaricabile qui.
Si tratta di una parziale traduzione (con consistente adattamento all'Italia) di un manuale sull'accesso già realizzato da Access Info, Ong che da anni lavora su questo tema.
Abbiamo cercato di scrivere e tradurre in modo da avere un testo scritto in maniera semplice e che rispondesse alle domande più immediate. Ci sono anche riferimenti alla legislazione e strumenti di approfondimento, grazie al lavoro di Ernesto Belisario e Luca Bolognini per la parte legale.
Un grosso ringraziamento va anche a Lorenzo Rabaioli sul fronte tecnico.
Ecco i prossimi passi di Diritto Di Sapere: in questi giorni ci saranno workshop a Milano e Roma per ONG, giornalisti e altri professionisti dell'informazione, poi uno studio sui risultati del monitoraggio.
E presto lo racconteremo.
venerdì, novembre 09, 2012
Agenda digitale a Bologna: quello che verrà
L'agenda digitale di Bologna raccontata da Michele D'Alena a margine di Smart City Exhibition (e commentata da Ernesto Belisario). Qui un piccolo pezzo dell'articolo:
Quella della città inteligente è una tematica trasversale, all'interno della quale sono stati individuati sette sotto filoni, dalla mobilità sostenibile alle reti a banda larga, dai progetti educativi alla riqualificazione urbanistica, dalla digitalizzazione dei processi legati alla sanità e al welfare alla riprogettazione basata sul cloud della rete civica Iperbole. Tutti ambiti che richiedono un mix di competenze e un atteggiamento flessibile da parte dell'amministrazione. "Il progetto - commenta D'Alena - ha il merito di aver messo allo stesso livello dipartimenti che non collaboravano fra loro, come quello dell'ambiente, dei trasporti, dei lavori pubblici".
(mini-disclaimer: faccio parte del comitato scientifico dell'agenda digitale bolognese)
martedì, ottobre 23, 2012
Perché Gov.uk funzionerà - secondo David Eaves
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| Homepage di Gov.uk |
Il portale nazionale britannico, dopo un periodo in beta, è stato ufficialmente lanciato la scorsa settimana: erogherà servizi e informazioni, sostituendo molti siti di agenzie e dipartimenti governativi.
Per gli addetti ai lavori, la recensione sarà assai utile per capire come l'impostazione e l'approccio funzionale facciano davvero la differenza. Perché questa volta hanno vinto i designer, gli esperti di dati e persino gli hacker (Vs. politici e burocrati).
E perché, sostiene David, questa volta il termine di paragone non saranno altri siti governativi analoghi, ma giganti come Facebook e Google.
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