lunedì, maggio 03, 2010

Il Get Out The Vote al tempo delle elezioni nel Regno Unito

Una delle cose che mi piace dello scrivere "The Europe roundup" è la costante scoperta di cose nuove, di contesti diversi, di persone e progetti interessanti.
Appena avrò un po' di tempo dovrò mettere in fila un po' di cose e provare a raccontarle. Per ora provo a mettere qui alcune cose un po' più immediate e che hanno bisogno di meno tempo per le spiegazioni.

Il primo è questo video GOTV (Get Out The Vote, cioè invitare le persone ad andare a votare) realizzato da Total Politics, rivista che si occupa di politica, ma in modo poco convenzionale.
Il video è piuttosto divertente e la musichetta resta in testa:



La cosa divertente è che nel video sono presenti persone che stanno partecipando a questa campagna elettorale a vario titolo, dai politici al loro staff (tra gli altri Alastair Campbell, spin doctor del partito Laburista e già portavoce di Blair), dai giornalisti ai principali blogger politici, di tutte le appartenenze.
Mancano solo tre giorni alle elezioni, ma, almeno su una cosa sembrano essere d'accordo.

[nota: anche in Inghilterra, come negli Stati Uniti, per poter votare bisogna prima registrarsi, cosa che rende naturalmente più basse le percentuali di votanti]

1 commento:

miriam ha detto...

Grazie per la segnalazione, non avevo visto il video, penso sia un'iniziativa ben riuscita.
Sto seguendo anch'io con molto interesse le elezioni britanniche, cercando di capire qualcosa sul funzionamento in sè (diverso dall'Italia) e osservando la campagna elettorale dei tre candidati. Conosco un po' la cultura inglese per il fatto che ci ho vissuto lì, per motivi di studio. Trovo differenze con l'Italia.
Ad esempio: hai visto questo fantastico dossier (http://www.guardian.co.uk/politics/2010/apr/12/labour-conservative-election-manifesto-covers) del The Guardian? I'm still in my 20's ma penso di non aver mai visto qualcosa del genere nei quotidiani italiani.

Segnalo anche che su Internazionale di questa settimana si propone una efficace tabella che riassume le posizioni dei tre candidati sui temi più dibattuti (economia, finanze pubbliche, sanità, scuola, immigrazione, riforme istituzionali). (vedi pag.38)