mercoledì, settembre 03, 2008

Appunti su presidenti e vicepresidenti - altrove

(le cose serie alla fine, se a qualcuno interessa)


Il rientro in ufficio è stato tanto intenso da ridurmi a straccetto e a non farmi seguire come avrei voluto la convention dei democratici a Denver - ho leggiucchiato un po' dei miei soliti blog di riferimento, ma nemmeno troppo, causa stanchezza.
Per i giornali italiani non ho avuto il coraggio di andare oltre i titoli.
Insomma, è finita che ho guardato il Daily Show e il Colbert Report, senza pentirmene. E comunque sono ancora lì che devo trovare tre quarti d'ora in condizioni decenti per guardarmi con calma il discorso di Obama (e poi deprimermi). Nel frattempo Antonio ha messo a disposizione un po' di risorse, come sempre varie ed interessanti.

La fine della convention, venerdì, ha portato all'atteso nome del candidato vicepresidente di McCain: Sarah Palin. Nessun altro personaggio avrebbe generato questa miriade di commenti. A parte forse Huckabee, amico di Chuck Norris (!) e con curiose opinioni sull'evoluzione della specie. O Ron Paul che sosteneva di essere stato rapito da un alieno (ricordo male?).

Comunque sia.
1. Facts:
- 44 anni
- governatore dell'alaska da due anni
- membro national rifle association (armi, yeah!)
- 5 figli, di cui uno down
- pro pena di morte
- contro i matrimoni gay

Sulla carta, una conservative Christian coi fiocchi.

2. Una falsa copertina su Vogue:
- pubblicata dai maggiori quotidiani italiani e in copertina su La Stampa
- opera di Photoshop
- livello qualitativo del Photoshop: una chiavica
- possibilità che un quattrenne ci cascasse: scarsine
Spiegazione: la signora è davvero andata su Vogue, in un servizio all'interno, non in copertina. Su tutta la questione Guia Soncini ha scritto un post definitivo . E poi un altro post ancora un po' più definitivo.

3. La figlia minorenne incinta (come una sorelladibritneyspears qualunque):
Bristol, 17 anni, non ha preso molto sul serio il concetto di abstinence-only ed è incinta di 5 mesi. Si sapeva? Non si sapeva? Verrà usato a scopo elettorale? (ah, ah, kidding!) E il ragazzo di Bristol sarà contento del doverla sposare entro i prossimi cinque nanosecondi?
Interpellato sulla gravidanza della ragazza, Obama ha dato una gran bella risposta, secondo me.

4. Nel mentre...
- pettegolezzi di ogni genere
- foto vere o false a go-go
- commentatori conservatori che sono a metà tra il perplesso e il "facciamo di necessità virtù". Tipo Bill "il mio nome è coerenza" Kristol.
- quelli di Fox News sono i migliori: sono arrivati a dire che i suoi 20 mesi da governatrice contano come maggiore esperienza in politica estera per via della posizione geografica dell'Alaska


Sarah Palin è una miniera in tutti i sensi, una roba da morire dal ridere, se non fosse che corre il rischio di diventare vicepresidente degli USA.
Insomma questa è una che si proclama femminista ed è contro il principio di "equal pay for equal work", per dirne una. Come John McCain, del resto.
Il che suona strano se la si vede come una scelta per cercare di acchiappare i voti delle sostenitrici deluse di Hillary. Dove con "se" intendo: è quello che ha detto lei nel suo primo discorso pubblico.

Dunque, io in teoria mi rifiuto di credere che un democratico voti repubblicano perché la candidata è una donna. Ne ho brevemente parlato con Sara, femminista, sostenitrice di Hillary (ha pure fatto la volontaria per lei in Pennsylvania) e lei mi ha detto che è d'accordo con me, ma anche che questa cosa non verrà detta nelle prossime settimane perché (cito):
The media is in love with the narrative of the angry Clinton supporter who is out for revenge at any cost, voting against their own interests to make a point.

Altre persone che conosco ritengono che McCain si senta tanto sicuro da permettersi di fare una scelta azzardata del genere. Io non so cosa pensare ma per ora, finché ancora se ne può ridere, aspetterò il pettegolezzo di domani. E le nuove puntata di Daily Show e Colbert Report.

3 commenti:

America2008 ha detto...

Dopo Zoro in Cina e la figlia della Palin incinta non ho più certezze su cosa sia realtà e cosa fiction. Forse Zoro è il futuro marito di Bristol Palin e non lo sappiamo. Però la realtà americana di oggi è proprio bruttina: quanto ci vuole a un partito politico (dall'Italia all'America) per legare la propria "narrative" alla realtà che lo circonda e non alle fesserie? Ci vorrebbe una mente insieme politica (con un'idea di cos'é il mondo, la società che ti circonda e perché va rivoltata) e comunicativa: almeno per non essere succubi della rappresentazione del mondo costruita dall'altro. Chi ce l'ha quella mente? I democratici americani oggi, almeno, un po' ci provano.

svaroschi ha detto...

Mattia,
distinguiamo quando si parla di narrativa:
- la narrativa in questione, quella di cui parla l'amica americana che cito, non è creata dai partiti, ma dai media, e risponde a delle logiche proprie, non necessariamente legate a quelle dei partiti

- la narrativa creata dai partiti...beh, quella è una cosa complessa - anche perché è comunque legata alle logiche dei media e a ciò che fanno gli altri partiti.

Grazie per il commento, mi hai fatto fare un po' di riflessioni da approfondire.
A presto! :)

alessio ha detto...

"McCain tanto sicuro da permettersi..."? Ma no, l'esatto contrario: con lo scarso entusiasmo della destra repubblicana per il candidato e le prospettive quasi inesistenti di recuperare qualche stato in bilico, ecco che la campagna dei Repubblicani (e non McCain in persona) si sono inventati il numero da circo.