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mercoledì, gennaio 30, 2008

Stupirsi è un lusso inutile (cit.)

"...stupirsi è lusso inutile, pratica snob e deleteria"

Sul blog de La7 Diego racconta dei consensi trasversali (pure troppo) che riscuote Barack Obama.
E di un normale (pure troppo) pomeriggio di follia televisiva.
O forse, ormai, non è nemmeno più da considerarsi tale.
Sono molto sconfortata. E non ho una tv da maggio, per dire.

lunedì, luglio 30, 2007

La solitudine, una brutta cosa

Ormai a sentire certe cose nemmeno me la prendo più di tanto (per quanto...).
Certo, però che uno dovrebbe avere almeno il buongusto di non esagerare.
Voglio dire, a leggere questa intervista è venuta voglia anche a me di rispolverare un vecchio slogan di Cuore.
Ma c'è sempre spazio per fare di più, eh:

«Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.


A leggere quest'altra intervista la mia indole nonviolenta viene messa a dura prova. Io, semplicemente, ad averlo davanti dovrei fare uno sforzo per non prenderlo a schiaffi, così, senza passare dal via.

venerdì, giugno 01, 2007

A contatto col pubblico

Allora, prossimamente voglio fare una prova.
Per un giorno o una settimana do solo risposte antipatiche e sfrontate, me la tiro per quello che faccio, che so fare o per chi conosco, eventualmente. E se qualcuno si oppone gli faccio una pernacchia o lo spingo o gli tiro dietro qualcosa di pesante.

Ecco, è così che riduce una giornata a lavorare all'ufficio passaporti del consolato italiano, a smaltire pratiche e a fronteggiare gente maleducata - tra cui i magici "lei non sa chi sono io", "io ho un amico in questura che mi ha detto", ecc - senza poter rispondere da pari a pari (dato che non lavoro lì). Così, con una certa dose di frustrazione e una gran voglia di far capire al tuo prossimo che non tutto gli è dovuto e che l'educazione e il rispetto sono gratis, è vero, ma per tutti.

martedì, novembre 21, 2006

Dovrei trovare un titolo ma questo articolo mi ha lasciato senza parole

L'articolo su David Milch (autore di Hill Street Blues, NYPD Blue e Deadwood) non sarebbe mai arrivato ai miei occhi se Sara non lo avesse segnalato. E Sara non lo avrebbe segnalato se non conoscesse una delle persone nominate nell'articolo.
O meglio:
"Writing is generally a silent, solitary pursuit. But not for David Milch, one of the most prolific and successful writers in television with a résumé that includes Emmys for work on “Hill Street Blues” and “NYPD Blue” and, most recently, critical plaudits for HBO’s darkly poetic “Deadwood.” He composes verbally, extemporaneously and in a crowd.
His method, and a bit of his madness, were on display here recently in front of a roomful of actors, writers, an ex-cop and a lip-reading deaf girl."


La ragazza sorda che legge le labbra si chiama Alex. Ed è una delle persone che lavora allo show su cui sta lavorando il personaggio protagonista dell'articolo.
Più avanti si dice in effetti che era venuta a lavorare al pilot del nuovo show di Milch, ma trovo offensivo e senza senso che venga identificata come "una ragazza sorda", nemmeno fosse stata presa a lavorare per quello o passasse di lì per caso (mentre lavora sul progetto da alcuni mesi e ha già lavorato come autrice nello stesso Deadwood, ad esempio).

sabato, ottobre 14, 2006

Roberto Saviano e le minacce di Gomorra

"Io so e ho le prove. Io so come hanno origine le economie e dove prendono l’odore. L’odore dell’affermazione e della vittoria. Io so cosa trasuda il profitto. Io so. E La verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova".

Roberto Saviano


Cita Pasolini, questo brano scritto da Roberto Saviano* più di un anno fa.
Roberto Saviano ha 27 anni ed è scrittore e giornalista. Di recente si è molto sentito parlare di lui per via del successo del suo libro "Gomorra" in cui parla del potere della camorra, dei suoi traffici e della sua forza. Un libro che ha riscosso consenso, apprezzamento e premi. E problemi, molti problemi.
Saviano ora non fa più uscite pubbliche, non risponde al vecchio numero di telefono: è sotto protezione, come racconta l'articolo pubblicato dall'Espresso.

Non ho ancora letto il libro in questione. E nemmeno riesco a capire l'ostilità delle istituzioni locali, di cui si parla nell'articolo.
Questa cosa mi ha colpito particolarmente sia perchè lo scrittore ha solo due anni più di me, sia perchè con Saviano ho parlato un paio di volte il mese scorso nell'ambito dell'organizzazione di "Ad alta voce". Avevamo preso accordi perchè partecipasse alla prima data, quella di Venezia, che si sta svolgendo in queste ore (in effetti il suo nome compare anche sul sito e sul programma). Ci ha poi chiamato per spiegarci perchè ha dovuto rinunciare.
Ieri, alla conferenza stampa dell'evento se ne è parlato ancora e le notizie stanno girando, spesso anche in modo inesatto. Pare infatti che l'iniziativa degli scrittori fosse un'idea che ancora nulla aveva di ufficiale e, soprattutto, niente voleva essere prima di aver sentito il diretto interessato.
Su Lipperatura ho trovato la spiegazione della cosa (nei commenti - questo è quello di Sandrone Dazieri) e gli ultimi aggiornamenti sulla vicenda: tre ragazzi hanno comprato un dominio per poter raccogliere firme e manifestare solidarietà allo scrittore.

Forse lui preferirebbe non essere più al centro dell'attenzione, ma non credo che ciò sia possibile dopo l'articolo dell'Espresso. Spero che quindi che se ne parli, che ci si informi e che questa sia un altro modo per riflettere. E indignarsi, chè troppo spesso non ci ricordiamo più come si fa.


"Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità."


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sabato, settembre 16, 2006

The Front Page from Hell contest

Dan Panorama aka Benjy Sarlin, laureando in Scienze politiche al Vassar College e fondatore di The Purple State (un blog interessante), ha recentemente inaugurato il Front Page From Hell contest:

"There’s a running competition going on in my mind for the worst single news day of the year
News days are judged by:

-Number of stories that make my blood boil and/or bring shame upon the nation.

-How badly these stories achieve this ends.

-How difficult the resultant problems will be to fix"

martedì, agosto 23, 2005

Nuove tecnologie...a scoppio ritardato

Sono una persona paziente su molte cose.

Su altre invece mi innervosisco facilmente. Ma, a parte i presidenti del Senato che dicono che la muticulturalità è una cosa sbagliata e usano il termine "meticcio" come non si usava dai tempi del Far West, il massimo è raggiunto quando c'è da chiamare un call center o un numero di assistenza clienti per poi scoprire che ne so più dell'operatore. Lo trovo concettualmente inammissibile.

L'apoteosi però si raggiunge in casi come quello odierno. Il telefono di Casa Sud non dava segnale. Abbiamo pensato a un blocco della linea e abbiamo chiamato il 187. La loro fortuna è stata che la telefonata sia stata fatta da mio padre, il quale ha linearmente spiegato la situazione per sentirsi rispondere: "Com'è possibile?! Lei è connesso a Internet e contemporanenamente ha la linea telefonica libera?!".

Il genitore, serafico: "Certo, ho l'ADSL. Da tre anni."

Quando dopo tre minuti è stato palese che l'operatore non credeva all'esistenza dell'ADSL, o meglio, alle possibilità che offre ("Lei riesce a fare questo da tre anni!!"), senza peraltro degnarsi di risolvere il problema, stavo già dando chiari segni di insofferenza.

Ci sono voluti altri quindici interminabili minuti perchè se ne facesse una ragione e capisse che il problema era appunto il blocco della linea. Ha sbloccato la linea, l'operatore. Senza ricevere insulti. Io ero dall'altra parte della casa, solo per questo