sabato, aprile 21, 2007

La mia nemesi si chiama MAE

(dove MAE sta per Ministero degli Affari Esteri)

Questa cosa - il titolo - me la ripeto ormai da quattro settimane, cioè da quando mi hanno comunicato che andrò a New York per tre mesi a fare un tirocinio al Consolato Italiano.
Questo perchè, senza contare il poco preavviso dato, hanno continuato a centellinare informazioni e a fare in modo che dovessimo reperirne altre in modo del tutto autonomo - per tacere delle spese, dato che non ci rimborsano in alcun modo. Qualcuno ha addirittura ipotizzato che lo facciano apposta per metterci alla prova, mah...
Il culmine è stato l'incontro di ieri, a villa Madama - posto splendido e immerso nel verde, tra l'altro - dove è stato convocato un incontro informativo, che di informativo aveva pochino, dato che le domande erano quasi tutte ovviamente specifiche (noi tirocinanti verremo mandati in tutti gli angoli del mondo).
Insomma, molte ore di treno e poco sonno per tutti e, a detta di tutti, una giornata inutile, dato che pure le poche informazioni generali hanno una certa variabilità a seconda di università frequentata e di ASL di appartenenza (per esempio alla ragazza di Perugia l'università paga il biglietto aereo...perchè? perchè? Uff!).

In realtà uno si mette a cercare i punti positivi della giornata e li trova.
Trova che alla fine anche solo sei ore a Roma mi mettono di buonumore in modo incredibile.
Trova che villa Madama sia un posto splendido.
Trova che aver conosciuto Sara, Roberta e Luca, che condivideranno l'esperienza di tirocinio a New York sia stata una gran bella cosa, chè l'affiatamento immediato tra compagni di avventura non era previsto ed è piacevole.
Trova che il MAE complica la vita ma dà anche la possibilità di fare un'esperienza incredibile, senza troppo preavviso, cioè, nel mio caso, senza troppo tempo per rimuginare e programmare e dar peso a certe cose.
Una gran bella Nemesi, per me.

4 commenti:

Smeerch ha detto...

Auguri sinceri e buon viaggio.

svaroschi ha detto...

Grazie davvero.
Anche stavolta troppo poco tempo a Roma per poter organizzare qualcosa! :-(

Luigi Bertuzzi ha detto...

Spero davvero che i tempi siano cambiati .. se no dovrei augurarti di non dover scoprire che la cosa + difficile della tua esperienza sarà .. il ritorno ;)
In bocca al lupo!

Daniele Medri ha detto...

Sarà una bella esperienza e questo è quello che conta.

Consiglio per lavoro eventuale-successivo negli states: sfrutta il momento. Stampati biglietti da visita e usali in maniera intelligente.

Consiglio per la salute e le tasche: fatti un'assicurazione temporanea perché se dovesse succedere qualcosa (toccata) servono cambiali.