(frase detta da un sacerdote, ora vescovo nella sua terra - lontano da Roma)
domenica, settembre 30, 2007
La solita riflessione post-passeggiata nei pressi del Vaticano
(frase detta da un sacerdote, ora vescovo nella sua terra - lontano da Roma)
venerdì, settembre 28, 2007
Politica 2.0 su N3TV (e io pure)
Il programma prende il nome dall'omonimo blog che tratta di politica online e tocca gli stessi argomenti che mi interessano e di cui scrivo - in parte - su SpinDoc.
Devo dire che sono molto curiosa, anche perchè avrò modo di vedere come funziona il programma e la web tv. Nicola, ospite della scorsa puntata, mi ha detto di essere stato favorevolmente impressionato.
Insomma, guardate il programma, se vi va, e datemi un'opinione.
domenica, settembre 23, 2007
Che fine hanno fatto i fusilli?
Oggi, dopo molti mesi, mi sono ritrovata a fare la spesa nell'ipermercato di un centro commerciale e, arrivata allo scaffale della pasta, ho cercato un po' dei soliti formati tra le scatole di pasta Barilla e sono rimasta interdetta.
Fusilli: i fusilli non esistono più. Esiste un surrogato più sottile, più a spirale, più nonsocosa che viene comunque definito "fusillo". E questo è male.
Penne rigate: c'erano solo in confezioni da un chilo. Notoriamente utilissime per chi vive solo. Poi era tutto un tripudio di pennette e mezze penne. La cui differenza si capisce solo guardando la scatola. La cui utilità resta alquanto dubbia. Specie se va a discapito dell'esistenza delle penne rigate. Lo dico prima: nessuno che si azzardi a ventilare alternative a base di penne lisce.
Ora, che è, tipo la moda per i vestiti? I formati normali e più adatti a vari tipi di condimento spariscono a favore di una miriade di formati di pasta assolutamente inutili?
(non credevo di poter scrivere cose del genere, i mesi negli States hanno provocato cambiamenti ben più profondi di quanto pensassi)
Saatchi & Social
Devo dire che ne ricordavo poche, molte sono state realizzate quando ero troppo piccola per guardarle con interesse e/o occhio critico.
Video e manifesti erano tutti visivamente incredibili ed efficaci. Pubblicità innovative legate a temi sociali forti, alcune "scorrette" e disturbanti. Ed è il minimo, perchè sono temi che non abbiamo mai abbastanza sotto gli occhi.
Mi piacerebbe augurarmi che i prossimi 20 anni vedano sempre meno bisogno di campagne del genere ma mi sembra più realistico augurarmi che ne vengano realizzate sempre di più, sempre più da "pugno nello stomaco". Se non altro.
Aggiornamenti esistenziali
(aka questo blog serve anche per dare notizie di me a un po' di gente geograficamente sparsa)
Sono in una nota città italiana. Quella città la cui viabilità è diretta espressione di un genio del male. Anzi no, è il Male. Nonetheless la città più bella del mondo. E lo dicevo prima di trasferirmici.
Che faccio? Quella cosa lì...come si chiama? Sì, con l'ufficio, il computer, i colleghi... Ah, lavorare, ecco. In ufficio ci sono alcune persone, tanti portatili, una rete wireless, un divano Ikea arancione, svariati pupazzi Ikea, svariati mobili sempre Ikea. Poi anche quadri ancora per terra e attrezzi vari ed eventuali. Under construction, ma si lavora, eccome se.
Vivo in una casa a dieci minuti dall'ufficio (in your face, traffico delle ore di punta!!) in compagnia di un'adorabile ragazza iraniana che studia Medicina e di un ranocchio di nome Damien. La casa è vecchiotta ma mi ci trovo bene, ho la mia stanza, il balcone, tanta luce e dei cassetti (questa la capiscono solo le mie coinquiline di Bologna e pochi altri).
Ho già avuto un impatto non proprio morbido con la burocrazia della Pubblica Amministrazione. Il primo che mi dice che certe cose succedono solo al sud si becca uno sputo in un occhio a sua scelta.
Un paio di sere fa stavo raccontando alcune delle cose che ho fatto negli ultimi anni e mi sono accorta che “fortunata” è una parola ricorrente. Il comitato di accoglienza “Romani e andriesi trapiantati a Roma” è stato adorabile. Mica male per una preoccupata di trovarsi sola in una grande città sconosciuta.
mercoledì, settembre 19, 2007
Is the Grass Really Greener on the Web Worker’s Lawn?
Poi, spesso, arriva la fase in cui si sente la mancanza del contatto umano, chè un IM o Twitter non sono proprio la stessa cosa.
Working in an office, we can forget how essential human interaction is to keeping us on our mental toes. When I go too long — more than a day, really — without significant human contact during the workday, I feel like I’m wilting. It’s as if human interaction is the sun, and without it I can’t grow. I get less and less sharp the longer I go without it.
Ma è una scelta obbligata? Libertà vs. relazioni?
O è uno stile di vita a cui dobbiamo abituarci e per cui dobbiamo ancora trovare il giusto equilibrio?
Does web work actually represent an evolution in the working conditions of the masses? Or are we fooling ourselves, blind to the reality that we can’t have it two ways — you can’t have the freedom AND have someone else, er, pay the bills.
Josh Levy* ne parla raccontando della sua esperienza lavorativa, comune a molti.
Sarebbe interessante sapere se da queste parti la percezione è analoga.
* Già che ci siamo, TechPresident ha vinto il primo premio del Knight-Batten Awards for Innovations in Journalism. E se lo merita, complimenti a tutti!!
lunedì, settembre 17, 2007
Il blog del Creative Camp
Di qui al 6 ottobre si parlerà di creatività in Rete e di quello che si sta organizzando per questo barcamp.
Uno degli obiettivi del barcamp, inoltre, è avvicinare la creatività (e i creativi) alla Rete. In questo spirito viene lanciato Keywords Corner, una sezione dedicata alla spiegazione delle parole chiave della Rete e - perchè no - a qualche modalità curiosa con cui questi strumenti possono aiutare a costruire qualcosa di nuovo.
Quindi esperti, addetti ai lavori, appassionati...fatevi sotto!!
domenica, settembre 16, 2007
Intermission
Scorpione
Finiti i transiti cattivi, vi migliora la digestione. Non solo quella del corpo, ma quella della mente, che adesso accetta ciò che è vivo, senza aprirlo in quattro per vedere come è fatto dentro.
Tutto fluisce in voi come magia. L'oscuro e il nero vi attraggono sempre ma non vi fanno più paura.
mercoledì, settembre 05, 2007
Di CreativeCamp non ce n'è mai abbastanza...
Mentre qui fervono i preparativi per il prossimo CreativeCamp che si terrà a Casalecchio il prossimo 6 ottobre (a brevissimo gli ultimi aggiornamenti) anche in Puglia non stanno a guardare, e ne sono ovviamente contentissima.
Il 28 settembre si terrà a Bari un barcamp sulla creatività giovanile, nell'ambito di progetto regionale legato alle politiche giovanili, chiamato Bollenti Spiriti.
Il Bollenti Spiriti Creative Camp è dedicato ad artisti, creativi, operatori della cultura e dello spettacolo, amministratori pubblici, chiunque abbia qualcosa da proporre, mostrare, imparare o condividere con uno spirito curioso e aperto.
Tra l'altro sarà l'occasione per saperne di più di un progetto molto interessante che la Regione Puglia sta lanciando: la nascita di 65 Laboratori Bollenti Spiriti, dei luoghi pubblici che saranno ristrutturati da 132 comuni, affidati con bando pubblico ad associazioni e imprese giovanili e messi a disposizione delle diverse forme di espressione e creatività dei giovani pugliesi. Vecchi Immobili dimessi, edifici scolastici in disuso, palazzi storici abbandonati, ex monasteri, mercati o caserme diventeranno laboratori per rispondere ai bisogni giovanili e alle vocazioni dei territori.
Insomma, il primo barcamp in Puglia nasce con una gran bella iniziativa.
Io ci sarò.
Tag: creativecampitalia
lunedì, settembre 03, 2007
Schmap e altre foto
Anche quest'anno c'è una mia foto scattata in piazza Santo Stefano.
N. B. E già che siamo in tema di foto, Kurtz si è finalmente deciso ad aprire un account su Flickr. Speriamo lo usi spesso.
sabato, settembre 01, 2007
Passaggio a Nord-Est
Domani e lunedi sarò a Trieste, dove un aspirante interprete (altrimenti noto come: mio fratello, quello appassionato di wrestling) farà il test di ammissione alla Scuola apposita.
Io, nel frattempo, sarò a spasso per la città - consigli turistici bene accetti.
Poi Bologna per il resto della settimana (e sabato RomagnaCamp, certo).
E dopo ancora in movimento, ma se ne parla più avanti...
martedì, agosto 28, 2007
Informazione sotto l'ombrellone
Solo mare, libri, quotidiani e tg. Un sacco.
Insomma, si è fatta conversazione quotidiana su quello che pare succedere nel mondo. Dico "pare" perchè nel paesino sul Gargano a volte sembra che non ci sia davvero un modo per sapere se quello che leggi sui giornali è vero. E a volte speri proprio che non lo sia.
Inutile dire che schifiamo (e non mi importa se non è davvero una parola italiana: noi li schifiamo - oltre a farci schifo, intendo) quelli che appiccano incendi e il fotografo Corona.
Ma altre opinioni degli occupanti l'ombrellone 56 del Bagno Centrale comprendono:
1) Sarebbe un nuovo servizio pubblico "sbattere il mostro in prima pagina"? (sottotitolo: poi se è colpevole o innocente si vedrà)
2) Stanno facendo passare l'idea che uno fa lo sciopero fiscale se le tasse non gli piacciono. Come se pagare le tasse fosse una cosa che uno fa se gli piace
Stanno facendo passare l'idea che uno rispetta le leggi se gli piacciono, se gli va.
Stanno facendo passare l'idea che la legge non esiste.
3) Secondo me entro un anno Montezemolo entra in politica. Con l'UDC.
Poi le inevitabili considerazioni sul medium. Poche definite per appannamento voluto del livello di guardia. Still, abbastanza da capire che se trovo su Repubblica una pagina intera sulle dispute del Billionaire e sulla vita sentimentale della tennista Sharapova e non riesco a distinguere il tg2 da Studio Aperto per tutti i servizi di gossip che ci sono, qualcosa non va.
I
lunedì, agosto 27, 2007
Things that made my day
Mia madre che mi fa una domanda, io che dico "E tu come lo sai?" e lei, noncurante, "era nei commenti del tuo blog".
E sì, sono tornata, con più voglia di leggere che di scrivere, con più voglia di mare che di computer e, suppongo, con più cose nella testa che neuroni per gestirle*.
Chi vivrà... :)
*mica per fare dell'understatement ma proprio perchè mi rendo conto che non riesco a focalizzare molto l'attenzione per tutto quello che si sta intrecciando ultimamente. Inoltre devo smettere di formulare frasi come "fammi sapere se sei familiare con le strade della città" e tornare a un uso dell'italiano corrente, ove possibile.
domenica, agosto 05, 2007
Il lungo ritorno
Per varie circostanze (che preferirei davvero non si fossero verificate) domani compirò un nuovo record personale prendendo tre aerei (3!!) e facendo un itinerario che suona più o meno
New York
Londra
Roma
Bari
Se contiamo il viaggio da Bari ad Andria dovrei arrivare a totalizzare qualcosa come 22 ore di viaggio in giro per il mondo. Dopodichè dormirò. O sverrò, a scelta.
Per le circostanze spiacevoli di cui sopra il mare tarderà a manifestarsi nella mia vita ma non sono proprio sicura che mi relazionerò granchè col computer.
Facciamo così, io il telefono ce l'ho, se vi va chiamate. Anzi, lunedi pomeriggio chiamate, chè mi tocca la lunga attesa all'aereoporto di Roma.
Se invece mi lasciate con l'unica compagnia del signor Harry Potter nella sua ultima performance vi auguro buone vacanze e ci sentiamo a un certo punto nella seconda metà di agosto.
E chiudo qua, altrimenti comincio a sbrodolare qualcosa di lungo, malinconico e inutile sul lasciare New York dopo tre mesi ed è una cosa poco sana che nessuno desidera, giusto? :-)
Buone vacanze!
venerdì, agosto 03, 2007
Si dice Rent-head? (*)
No, non rende.
La mia esperienza di Rent è fatta di tante cose che si combinano.
Del fatto che la mia ultima settimana a New York sia stata quella in cui due dei protagonisti del cast originale sono tornati a recitare nello spettacolo.
Di circostanze fortuite che mi hanno portato ad avere i posti migliori a pochi dollari.
Due sere di fila.
E poi lo spettacolo. Sì, io sono di quelle che lo sa praticamente a memoria. Ma la sensazione, l'esperienza di vedere una cosa che "conosci" davanti a te in tutte le sfumature è stata emozionante. Assistervi per due sere di fila (piangendo come un vitello negli stessi punti - sono senza speranza), notare i piccoli cambiamenti nelle interpretazioni degli attori (formidabili, tutti), fare parte dell'atmosfera piena di entusiasmo di un teatro intero, questo è stato speciale, davvero.
N.B. Poi al solito c'è chi non ama i musical o magari non ama questo. Beh, Sara dice "Yes, but in general I think they have no soul"! ;-)
* RENT-head, dicevamo... (nel mio caso io avrei detto "hopeless junkie" ma, a quanto pare c'è una parola apposita)
martedì, luglio 31, 2007
Momenti che voglio condividere (anche se non interessa a nessuno davvero)
lunedì, luglio 30, 2007
La solitudine, una brutta cosa
Certo, però che uno dovrebbe avere almeno il buongusto di non esagerare.
Voglio dire, a leggere questa intervista è venuta voglia anche a me di rispolverare un vecchio slogan di Cuore.
Ma c'è sempre spazio per fare di più, eh:
«Quando ero eurodeputato, stavo da solo tutta la settimana e la solitudine è una cosa molto seria». Per questo, ripete più volte, «la vita del parlamentare è molto dura» e bisognerebbe pensare, propone, all'ipotesi di un ricongiungimento familiare: più soldi a deputati e senatori, quindi, per poter permettere il trasferimento delle loro famiglie a Roma.
A leggere quest'altra intervista la mia indole nonviolenta viene messa a dura prova. Io, semplicemente, ad averlo davanti dovrei fare uno sforzo per non prenderlo a schiaffi, così, senza passare dal via.
Lost e i blog: forme di attenzione e complessità
Le due differenze che Jason Mittel sottolinea sono le seguenti:
- le soap sono trasmesse continuamente mentre le serie tv (Lost viene preso come esempio) hanno un ciclo di 13-24 episodi, al termine dei quali c'è una lunga pausa prima della nuova stagione
- chi scrive soap dà per scontato che gli spettatori siano contemporaneamente impegnati in altre attività (sul tema c'è anche un saggio di Marina Mizzau, contenuto in questo libro) e quindi da esse distratti. Questo è il motivo della ridondanza delle informazioni sullo svolgimento delle vicende dei personaggi. Programmi come Lost, invece, presuppongono un pubblico costantemente concentrato e che - novità consentita solo in tempi recenti - ha la possibilità di riguardare episodi e sequenze (nonchè di leggerne in Rete)
N.B. Già che ci sono, ecco anche il saggio di Jason Mittel: "Narrative complexity in contemporary American television"
I candidati che non vogliono domande dal pubblico
I candidati repubblicani snobbano la Rete?
Parrebbe di sì, a giudicare da come molti di loro si sono tirati indietro all'annuncio del prossimo dibattito CNN/YouTube che li vede (vedrebbe?) protagonisti.
Dal blog TechPresident due dei collaboratori repubblicani spiegano con un video (David All) e un lungo post (Patrick Ruffini) perchè non partecipare sarebbe un grosso errore, anche in virtù del fatto che, contrariamente a quanto di può pensare, YouTube e gli altri social media non sono affatto una prerogativa degli elettori democratici.
Adesso, sul blog di Ron Paul, il candidato repubblicano che ha inaspettatamente ricevuto enorme sostegno dalla Rete, compare la notizia che il dibattito potrebbe essere posticipato. Al momento nessuna conferma dal sito della CNN nè da quello di YouTube.
Certo che se così fosse i candidati repubblicani farebbero una figura ancora peggiore a non presentarsi...
Add: blogger e opinionisti repubblicani hanno lanciato "Save The Debate"
I candidati ascolteranno?
sabato, luglio 28, 2007
Pillole di Washington D.C.
Sono stata a Washington.
Non ho detto "Josh Lyman" nemmeno una volta (ehi, è solo una serie tv...giusto?) MA ho avuto la sigla di The West Wing in testa per tutto il weekend.
Washington è carina e piuttosto, hanno sta passione per i memorial di ogni cosa o persona ma pazienza (a parte che il memorial per la guerra in Corea è di una bruttezza sconcertante, a mio parere).
Menzione particolare per il museo dei nativi americani, che non è proprio una cosa che attirerebbe la mia attenzione di solito. Però mi ci hanno portato e devo dire che è ben fatto e organizzato e piuttosto interessante nel suo genere.
Ah, no, il presidente Bartlet non l'ho visto. Uffa.
(già, ok, era una serie tv, ma uffa lo stesso)