lunedì, gennaio 28, 2008

Tre cose imparate dalla campagna elettorale

Su uno dei blog di The New Republic Cass Sunstein* indica tre delle cose imparate fin ora nella campagna elettorale per le primarie USA:

1. La campagne elettorali negative funzionano bene ma ora, come non mai, l'elettorato sembra attratto da candidati che uniscono, invece di dividere (Sunstein usa "polarize"). Il successo di McCain, Obama e, per certi versi anche Huckabee, va visto in questa chiave.

2. Il nome Clinton continua a essere magnetico per alcuni elettori democratici (magico, per alcuni). La vittoria a sorpresa della senatrice in New Hampshire ha molto a che vedere con i ricordi della presidenza Clinton, e alcuni sono addirittura entusiasti all'idea.

3. La questione razziale è molto meno importante di quanto previsto. Quando Obama ha annunciato la sua candidatura molti si sono concentrati sul quel poco che sapevano di lui, il colore della pelle. I commentatori pensavano sarebbe diventata una campagna basata sulla razza. C'è stato qualche tentativo nelle ultime settimane, da parte dei media, di capire il contesto in quella chiave (si pensi alla candidatura di Jesse Jackson nel 1984 and 1988).
Non ha funzionato per due motivi: l'attuale candidato e l'attuale elettorato.



*in Republic.com Sunstein parlava del blog e di alcune sue dinamiche senza pronunciare la parola blog. Per svariate pagine mi sono chiesta perchè non usasse mai la parola blog. Poi mi è venuto un dubbio e ho controllato. L'anno di pubblicazione era il 2001.

1 commento:

S.B. ha detto...

Io mi auguro che sia l'inizio di una politica un po' diversa negli USA.