martedì, febbraio 07, 2006
A teatro!
Dato che siamo diventate amiche grazie a questo spettacolo abbiamo deciso di andare a vederlo insieme il prossimo weekend. Quindi venerdì e sabato sarò a Milano, venerdì sera a vedere lo spettacolo al teatro Franco Parenti.
Se siete a Milano o in zona fatevi sentire (spero di mantenere la mia tradizione positiva che fa in modo che trovi sempre bel tempo a Milano - ma solo quando ci vado in pieno inverno!).
Tag: fabrizio gifuni, na specie de cadavere lunghissimo, pasolini
Ritorno da Genova
- fenomenologia dell'incontro tra blogger:
- tipica frase che segnala una gaffe commessa da un blogger: "Ma allora non lo leggi, il mio blog?"
- i miei rari momenti da faccia di tolla: chiedere a un'ignara persona qualcosa tipo "Qui in giro ci si chiede chi sia il blogger Kurai. Non è che sei tu?". Il blogger Kurai (era lui!) arrossisce e annuisce, a metà tra l'imbarazzato e il divertito (spero!)
Tag: InEdita
venerdì, febbraio 03, 2006
InEdita (!)
lunedì, gennaio 30, 2006
Sabato, 2.50 a.m. Central European Time
La tesi benedetta, proprio lei.
Almeno per me.
Adesso ci sono le revisioni dell'assistente del mio relatore, del mio relatore e di tutte le persone a cui ho chiesto (ok,"imposto" sarebbe tecnicamente più esatto!!) di dare un'occhiata a quello che ho scritto. Be' in realtà ci sono altre persone a cui vorrei chiederlo, ma che sono troppo occupate, e voglio dire, un senso della misura ce l'ho anch'io!
Tempo di riposo, o meglio, carichi di lavoro, dimezzati. Per la prima volta dopo settimane, a letto prima delle tre del mattino, risposta alle lettere che aspettavano da un po', niente corse, niente fretta.
E per la prima volta dopo molto tempo, letture che non hanno a che fare con i blog: ho passato il weekend in compagnia di Becky Sharp, delle creature che popolano il Bestiario di Julio Cortàzar e degli articoli di Violetta Bellocchio sul nuovo numero di Series.
Sarà il caso che non mi abitui a questo andazzo. In fin dei conti, vuol solo dire che "ora ho tutto il tempo per angosciarmi per il futuro" (dotta citazione tratta da conversazione telefonica).
[S', comunque sto continuando a scrivere: l'elenco di persone che ho afflitto, anche solo in questi ultimi giorni - e con cui dovrò scusarmi - è lungo]
sabato, gennaio 28, 2006
La prudenza (non) è (mai) troppa...
mercoledì, gennaio 25, 2006
Brokeback Mountain
Conoscere i propri polli...
(dalla mail che il mio relatore ha spedito a noi laureandi di marzo)
lunedì, gennaio 23, 2006
Laviaria (e altre preoccupazioni)
Vedevàtele...
Be'...sapevàtelo!
(e notate il commento alla prima foto della pagina)
giovedì, gennaio 19, 2006
Non c'era molto arcano da svelare...
venerdì, gennaio 13, 2006
"Te lo do io il blog" (?!)
martedì, gennaio 10, 2006
Aggiornamenti così
domenica, gennaio 08, 2006
I bilanci...(ma, purtroppo, anche le bilance, sigh!)
Frammenti di conversazione made in USA
- "John, che lavoro fa tuo padre?"
"Scrive libri sui Grateful Dead. O meglio, è quello che faceva. Be'...poi Jerry è morto"
- Dave Winer: "Conosci il mio amico Paolo? [...] Sì, è stato lui a spiegarmi che non si mette il formaggio sul pesce"
- Nell: "Non so cosa farò dopo il college...qui ho studiato arte...l'unica cosa che so è che non avrà niente a che vedere con questo...Intanto viaggerò...sperimenterò uno stile di vita alternativo..."
"Non avevo mai considerato la disoccupazione come uno stile di vita alternativo"
sabato, gennaio 07, 2006
Pane vero batte pane di plastica
mercoledì, gennaio 04, 2006
Corsi che NON potrò seguire il prossimo semestre (!)
Come imparai a non preoccuparmi dei media e ad amare il podcasting
domenica, gennaio 01, 2006
(nostalgia canaglia)
A voi il video...
sabato, dicembre 31, 2005
Non ho tempo per fare bilanci, ma per gli auguri sì!!
Auguri per un anno tranquillo ma denso, rilassante ma imprevedibile.
Auguri per un anno in cui le cose girino per il verso giusto in tutti gli ambiti in cui questo concetto può avere un senso.
Auguri per un anno senza preoccupazioni inutili.
Auguri per un anno in cui le energie non vadano sprecate, ma riversate su ciò per cui valga la pena.
Auguri per un anno pieno di sogni e di speranze che si realizzino.
Auguri per un anno di intense passioni.
Se Natale è una festa comandata allora Capodanno è una festa comandante.
venerdì, dicembre 30, 2005
"C'è un articolo del New York Times che parla dell'Italia..."
La cosa più significativa che posso dire è che oggi nevicava a Parigi.
giovedì, dicembre 29, 2005
Back home
martedì, dicembre 20, 2005
Frequent flyer
Immagino che nessuno di voi sara' casualmente all'aereoporto di Heathrow tre le 8 e le 10 di giovedi mattina.
Potete sempre rimediare facendo un salto a Fiumicino subito dopo pranzo.
Che poi non saro' sveglissima perche' per me saranno le otto del mattino con il fuso orario di qui e avro' viaggiato tutta la notte.
Ma, insomma, uno striscione saro' ben in grado di notarlo.
Se non ci sentiamo prima, buon Natale a tutti!!
[per i politicamente corretti e per chi non crede nel Natale: passate una buona giornata il prossimo 25 dicembre!!]
Auguri politicamente corretti (e perdite di tempo)
C'e' chi e' orripilato da quel "Happy holidays" e adduce motivi religiosi, diciamo cosi'.
Questa discussione poteva avere luogo e occupare tanto spazio solo qui negli USA, regno del politically correct, al punto che ci si dimentica di parlare di problemi ben piu' gravi.
Qui se ne parla da giorni. Fastidio.
Sara' che ho senso pratico, ma questa discussione non ha motivo di esistere.
[il mio senso pratico mi suggerisce anche che finire di fare i bagagli non sarebbe una cattiva idea]
You might have succeeded in changing me
Tempo di saluti, di scambi di indirizzi, di bagagli (seee...magari! e chi ha ancora aperto la valigia?!). Tempo di dire "it's weird!" tutto il giorno, quando mi chiedono come mi sento, specie sapendo che non tornero' il prossimo semestre.
Tempo di bilanci. A questo punto dovrei dire di essere cambiata, ma la verita' e' che non lo so, forse lo sapro' quando tornero' a riabituarmi alla vita di tutti i giorni. In qualche modo penso di essere cambiata, nella misura in cui mi sono messa alla prova.
Tutto e' stato una sfida, anche il cercare di capire se certi atteggiamenti erano davvero miei o in qualche modo dettati dall'ambiente in cui vivevo e dalle persone che frequentavo. Quindi, esperimento antropologico: se metti un individuo in un ambiente del tutto diverso, cosa cambia dei suoi atteggiamenti? cosa resta?
Mi sono messa in discussione, mi conosco meglio e mi capisco meglio. Mi sono fidata delle persone, cosa che non ero piu' sicura di saper fare, e mi sono anche presa una imprevedibile botta di delusione...ma ne ho passate di peggiori, onestamente e, nelle parole di uno dei miei fratelli, "una volta che si è scoperta la stupidità, meglio starci alla larga" (i miei fratelli sono piu' saggi di me, uffa!!)
E soprattutto, pero', fidarmi mi ha portato piu' affetto e amicizia di quanto potessi immaginare alla partenza. Tre mesi e mezzo sono pochi, pensavo. Ogni tanto mi sbaglio anch'io, pare (raramente, ma...oh, se mi sbaglio!!).
Non ho ancora messo a fuoco la partenza - cominciare a fare i bagagli aiuterebbe, in effetti! - e non so come mettero' a fuoco l'arrivo. Mi piace pensare che sara' come mi ha scritto ieri una persona:
"Ti riadatterai presto, e il mondo sarà un po' più grande di quando sei partita"
lunedì, dicembre 19, 2005
Christmas time
Passero' i giorni subito prima di Natale a riprendermi dal fuso orario e a raccontare questi ultimi quattro mesi in tre lingue miste (il dialetto si inserira' tra inglese e italiano, senza colpo ferire).
Ho preso un discreto numero di regali qui e in ogni caso non avrei avuto alcuna intenzione di entrare nel turbinio della corsa all'ultimo regalo. Due giorni fa, tanto per espiare i miei peccati, sono entrata da Toys 'R' Us, mega negozio di giocattoli in Times Square (btw, questa e' la prova che voglio bene a mio cugino, e molto), e non so come ne sono uscita viva, senza danni permanenti e senza aver ucciso nessuno.
E non so se e quando riusciro' a mandare gli auguri a tutti. Per una volta ho deciso di non affannarmi.
...pero' un regalino si'. Quest'anno ho dato il mio modesto contributo al "Post sotto l'albero 2005".
Quello che ho scritto non e' un racconto vero e proprio, e' un ricordo ancora vivido dei miei Natali di bambina e mi e' venuto quasi spontaneo, pensando che questo Natale manchera' per la prima volta una persona speciale che aspettava i miei racconti dagli States.
Ringrazio quindi Sir Squonk che mi ha permesso di ricordare e raccontare. Quanto al biglietto che di solito accompagna i regali...be', prendo in prestito le parole di Squonk:
Insomma, lo potete trattare come si trattano i regali di Natale: si fa un bel sorriso, si ringrazia, si tira il giorno di Santo Stefano e si inizia a pensare se è il caso di tenerli proprio tutti. No che non è il caso, certo. Però, se pensate che questo non è “un” regalo, ma addirittura una collezione di regali, magari vi si intenerisce il cuore, capace che vi ritrovate persino a leggerlo.
Blogging the vote
[Fate le vostre considerazioni, mi verrebbe da dire]
(New York Times)
domenica, dicembre 18, 2005
Domande random
sabato, dicembre 17, 2005
Vizio di famiglia
Tutti si erano sempre affannati a magnificare le doti e i meriti della sorella in questione (che non era affatto piu' intelligente, solo che studiava un po' di piu') e questo non piaceva al fratello che era ormai stufo di sentire questi discorsi, nonche' quelli della sorella in questione, che, in effetti, parlava parecchio.
Infatti, in segno di ribellione, decise di trasferirsi nella stessa citta', in una casa a pochi metri di distanza e, dulcis in fundo, di dare corpo a una delle passioni/ossessioni (eccetera) della sorella in questione.
C'era una volta un altro fratello (del fratello di cui sopra e della sorella in questione, naturalmente) che era rimasto a casa perche' non aveva ancora l'eta' per andare all'universita'. E sentiva il bisogno di sfogarsi. E sentiva il bisogno di novita'.
Lui, invece, ascoltava parecchio la sorella in questione e i suoi interminabili discorsi in cui lei spiegava quanto la sua passione/ossessione le avesse portato novita' e nuove conoscenze (eccetera). E cosi' decise di provare anche lui.
Pantomima forse stupida per dire che entrambi (!) i miei fratelli hanno aperto un blog.
Ho creato dei mostri?...be'...si vedra'...se non altro, ora so che quando parlo, i miei fratelli fanno solo finta di non ascoltare...
L'alchimista e Kenyon sono i loro nickname e vale la pena fare un giro perche' sanno scrivere...anzi, dai primi post scritti sembra siano anche piu' seri e intelligenti di me (non e' vero, non e' vero!!).
Prevedo lotte natalizie per il predominio del computer e la corsa all'ultimo post. Whatever...
Benvenuti nella blogosfera!
n.b. Comunque non pensate nemmeno per un attimo che questo sia equivalente a un regalo di Natale, cari miei!
mercoledì, dicembre 14, 2005
Rocketboom yea
Christian Rocca cita Rocketboom sul suo blog.
Io conosco Rocketboom e Amanda da un paio di mesi. Sabato prendo un caffe' con lei e la saluto prima di tornare in Italia.
Amanda e' una tipa in gamba, davvero.
Ok, fine dei dieci secondi.
(non e' stato cosi' tremendo, visto? Amanda e' pure carina, di che vi lamentate?)
Update: grazie a Paolo Ferrandi scopro che Amanda e' anche sul New York Times.
My own Hogwarts (il titolo non c'entra)
Cose che risollevano l'umore:
- amici
- te'
- amici
- fudge (una cosa supercioccolatosa e superbuona...figuriamoci se potevo esimermi)
- mix di Harry Potter e Signore degli Anelli
- amici
- Shepherd's pie (credo sia il nome della ricetta)
- primo inaspettato regalo di Natale: il mio tanto bramato sciroppo d'acero
- amici
martedì, dicembre 13, 2005
Umore odierno
Le minime di oggi dicono 2 gradi.
2 gradi Fahrenheit!!! (fatevi due conti...)
Il mio umore, come si intuisce, non e' dei migliori e - strano, ma vero! - la tesi non c'entra.
Comunque questo e' il paesaggio di qui per i prossimi tre mesi. A parte il fatto che da fine dicembre in poi nevichera' molto, molto di piu'.
La prossima volta che mi lamento del clima di Bologna...
Let the Irish people be your guide
1. Perche', in modi diversi e per motivi diversi, mi ritrovo con la stessa canzone dei Corrs in testa che descrive esattamente pezzi della mia vita?
2. Oscar Wilde diceva che solo gli stupidi non giudicano dalla prima impressione. Io pensavo fosse una provocazione. Poi ho capito che aveva ragione. E che sono nella categoria dei suddetti stupidi. E che devo smettere.
lunedì, dicembre 12, 2005
Sacripante!
E, gia' che ci siete, leggetevi tutto il numero 6, tema: "Abiti".
domenica, dicembre 11, 2005
Skills, diciamo cosi'!
(no, mamma, non ti preoccupare, mi passa presto, altrimenti come vuoi che litighiamo quando torno a casa?)
[Funziona relativamente bene. Sto gestendo piuttosto bene una situazione parecchio fastidiosa. Ora devo solo trovare il modo di sfogare tutto il nervosismo che ho accumulato perche' sono bloccata in una situazione in cui non posso fare altro che pagare le conseguenze delle azioni altrui]
sabato, dicembre 10, 2005
Buon segno
Tra l'altro, il mese scorso avevo scritto un post su uno spettacolo teatrale di cui avevo letto una recensione che non avevo condiviso sull'edizione online del Giornale. Onore al merito, Antonio Armano, il giornalista in questione, ha trovato il post e, non potendo commentare (causa problemi tecnici) mi ha scritto una mail in cui rispondeva al mio post ed esponeva le sue ragioni. Alla fine siamo rimasti sulle nostre posizioni, e non ne dubitavo, e' piuttosto normale, ma c'e' stata una conversazione e a riguardo e mi ha fatto un certo effetto pensare di aver avuto l'opportunita' di replicare a un giornalista e al suo articolo.
Anzi, colgo l'occasione per chiedere al signor Armano (che evidentemente cerca il suo nome con Google, dato che non avevo messo link, shame on me): "Le spiace se pubblico qualche pezzo della nostra conversazione sulla sua recensione?".
Tag: Il Giornale
Update: chez Manteblog (che ha comprato una copia del Giornale e ne spiega le motivazioni0 leggo che l'articolo sia a firma di Cecchi Paone. Mantellini dice anche che CP ha copiato diverse cose da un suo articolo di qualche settimana fa. Pazienza (uhm)...
venerdì, dicembre 09, 2005
Passata e' la tempesta...(e Weather.com aveva previsto neve!)
Sono qui a godermi, da dietro le finestre (dopo adeguato contributo "sul campo"), la piu' grossa nevicata a cui abbia mai assistito, neve che arriva fino alle ginocchia, una popolazione di pupazzi di neve in giro per il campus, lotte a palle di neve, slittini.
La neve mi mette di buonumore, il sole anche, ci sono entrambi.
Dopo qualche giorno di crisi nervose, mi sto riprendendo, un po' fisiologicamente, un po' grazie a queste persone che sono qui intorno e che - sono passati tre mesi! - sembra ci siano sempre state.
Ok, qui siamo passati a Nick Cave. Bello, ma prima che mi immalinconisca torno alla tesi (che' se uno si deve proprio immaliconire almeno ci sia un motivo tangibile!).
Ah, per la cronaca "Tutta la tesi minuto per minuto" (casomai ci fossero appassionati delle mie tristi vicende esistenziali!), ho provato una sottile tattica per sollecitare il mio relatore a dirmi che ne pensava dei paragrafi che gli ho mandato. O lui e' piu' sottile di me o la mia tattica non era un granche', perche' ne so esattamente quanto prima!
martedì, dicembre 06, 2005
Stressful
Oggi sono molto piu' tranquilla. Il che non mi impedira' di sparare a vista a chiunque mostri anche una sola briciola di paternalismi, compassione e simili.
Ah, la scadenza per la domanda di laurea e' il 15 gennaio. Il che vuol dire che dovro' fare un giro a Bologna prima del previsto e sperare che il mio relatore resti in citta' per firmarmela.
Ah, per tacere del fatto che devo trovare un titolo alla tesi, quindi.
Miti di fondazione (e/o favole della buonanotte)
— Mississippi Senator Trent Lott, Dec. 5, 2002
C'era una volta il senatore Trent Lott che fece delle dichiarazioni razziste e dovette dare le dimissioni...fa un po' favola della buonanotte di papa' blogger a bimbi gia' blogger dentro (ce ne sono, vedo...).
E' solo per una circostanza casuale che mi ritrovo a scrivere (non qui, nella tesi) del "mito di fondazione" dell'impatto dei blogger sul "mondo reale" esattamente a tre anni di distanza da quando ha avuto luogo.
Per chi non ne sa abbastanza, o non si ricorda bene come sono andate le cose, suggerisco di rileggere la sintesi di Jay Rosen, uno che sa il fatto suo (ho avuto l'onore di conoscerlo e si', e' in gamba come vi puo' sembrare leggendolo).
Tag: jay rosen
lunedì, dicembre 05, 2005
Paranoia time!
O l'inizio della fine?
La mia giovane vita verra' stroncata a breve da un'ecatombe verbale?
Ebbene si', superata la boa delle 50 pagine (o dovrei dire "il boa", da come mi si stanno avviluppando addosso, togliendomi ogni barlume di spirito) ho cominciato a spedire qualcosa al mio relatore e ora sono in attesa di giudizio (suona peggio di come e', me ne rendo conto).
E questa e' una pantomima indegna, da parte di una che non scrive una pagina intera da giorni, solo frasi sparse, e continua a trovare altro materiale da leggere e su cui scrivere, e ci affoga dentro.
Una che ogni tanto vorrebbe fare conversazione, che so, sui libri - ma come potrebbe, dato che non legge un libro da mesi?
E poi quando finiro' la tesi avro' altri argomenti di conversazione?
Mi sto facendo prendere dalla paranoia, sissignore.
Dopo, se faccio in tempo, metto su una foto del campus innevato. Gia', e' arrivata la neve. E pare non sia una visita breve.
venerdì, dicembre 02, 2005
Dai miei neuroni stressati, with love
E dato che in tutto questo sarebbe carino anche continuare a lavorare alla tesi e gia' sto sbarellando, capite bene che i miei tre neuroni sono gia' oberati di lavoro cosi', quindi finche' si tratta di commentare va bene...ma scrivere post, andiamo, sono davvero solo tre, i neuroni.
Per cui vi lascio un po' di roba varia ed eventuale da leggere, cosi' non vi sentite soli. Vedrete*, roba frivola, prevalentemente, perche' piu' di cosi' davvero non riesco.
Buon weekend!!
- Lynette diventa uomo, poi diventa donna e si fa chiamare Bree. Non e' la nuova puntata di "Desperate housewives", tranquilli. Ma a quanto pare Felicity Huffman e' parecchio brava in Transamerica
- Oprah torna al "Late Show" di David Letterman
- New York, citta' (del) noir
- Tom Wolfe sara' guest star in una puntata dei Simpson. E io sto meditando di comprare il suo "I am Charlotte Simmons" - che e'ambientato in un college proprio come questo - dopo che mi e' stato magnificato e dopo aver capito che tanto la traduzione non potra' mai rendere certe cose
- Instant democracy: Salam Pax parla delle elezioni in Iraq (una cosa seria ogni tanto)
(NYT, The Guardian, Leibniz)
* sto cominciando a interiorizzare alcune strutture linguistiche ed espressioni idiomatiche toscane
mercoledì, novembre 30, 2005
Harry Potter vol.4 - considerazioni sparse (se volessi sintetizzare dovrei dire "Oh, Cedric!"?)
Adesso quasi tutti hanno visto Harry Potter and the Goblet of Fire e quasi tutti ne hanno scritto. Quindi niente piu' possibilita' di scrivere un post originale. Perche' sono educata, no!
Emozionalmente parlando, il film mi e' piaciuto un sacco, piu' del terzo (i primi due sono diversi, solo avventure e nessuna introspezione adolescenziale, quindi non comparabili). Emozionalmente parlando, va detto, sarei anche un po' in fase "regresso", dato che mentre guardavo il film mi esaltavo e mi spaventavo come non sarebbe successo a mia cugina di dieci anni, tanto che a un certo punto Sara si e' sentita in dovere di chiedermi se avessi letto il libro, da tanto stupore ho manifestato quando Harry e Cedric hanno posato le mani sul calice di fuoco e di li' il disastro.
Dato che l'ho nominato meglio parlarne ora.
Cedric Diggory, signori, e soprattutto signore: la risposta per il pubblico femminile che non ne poteva piu' di blogger infatuati di Hermione. Cedric Diggory, perche' gli ormoni ogni tanto sbarellano e non importa l'eta' o lo stato civile. Come da titolo, "Oh, Cedric!" e' l'esclamazione piu' comune tra le blogger. Insomma non un ragazzetto frignone, ma "alto, bello e di gentile aspetto".
Ma se il casting da', il copione toglie. E quindi, troppo presto, adieu Cedric (qualcuno poi giura che Cedric c'e' ancora, si e' solo spostato di universo narrativo). Tocca tenerci Harry "whiny" Potter (sempre Sara: "al quinto libro volevo che morisse, non ne potevo piu' di quanto frignava"). E ovviamente il mitico Ron - faccia di plastilina - Weasley!
Tornando al film dimentichiamo la prima parte. Bella e ben fatta, effetti speciali sempre meglio, chi dice di no. Solo che sono un sacco di scene messe cosi', giustapposte, tanto per dire "Si', abbiamo letto il libro". Ma se uno non lo avesse letto? Vabbe', e' un'ipotesi da due soldi, ma e' per dire che non c'e' un minimo di filo conduttore.
Poi - ed e' una lamentela che ho sin dal Prigioniero di Azkaban - capisco che i libri siano lunghi ma si potrebbe lavorare in modo tale da non sacrificare quasi del tutto la vita scolastica, nonche' gli altri personaggi. Rita Skeeter poteva regalarci delle gioie e invece il suo personaggio e' ben tratteggiato e poi dimenticato. E Piton, un personaggio centrale, ridotto a qualche smorfia consueta (della serie "Alan Rickman non pervenuto").
Pero' poi c'e' IL momento, la scena madre. Ed e' finalmente lord Voldemort (e nominiamolo, insomma!). Ralph Fiennes e' parecchio bravo e secondo me si diverte da matti a fare il cattivone cattivissimo un po' smaccatamente teatrale (ma chi vuoi che se ne accorga).
Si', vabbe', potrebbe fare un po' paura a un bambino (magari contorni un po' piu' definiti? Era cosi' bello nel "Paziente inglese" - quando non era una benda umana, si capisce), ma andiamo, a leggere le recensioni dei quotidiani sembra di assistere a un film di Romero, tanto la parola horror viene scodellata a destra e a manca.
Per il resto si va al ballo (non sono stata l'unica a pensare a "Pretty in Pink" quando ho visto Hermione), certi ragazzi non ballano, certe ragazze piangono. Che dire, i ragazzi stanno crescendo e certe cose non cambiano mai.
Insomma, cominciano le crisi ormonali. E quelle sono come gli esami, non finiscono mai.
P.S. Le analisi circostanziate e dettagliate non sono il mio forte, quindi vi rimando a quella di Pietro.
N.B. girando tra i blog ieri ho messo a fuoco le partecipazioni illustri nella scena del ballo: meta' Radiohead (non Thom Yorke, che' quello lo avrei notato subito) e Jarvis Cocker dei Pulp. Quando l'ho scoperto ho cominciato a cantare "Disco 2000" a palla!
Tag:Harry Potter
Dall'esterno
Vero, ma resto sempre stupita da come si possa capire molto della vita altrui guardandola da un'altra prospettiva. Magari guardi due persone e ti viene in mente che starebbero bene insieme (o il contrario) e poi dopo un po' i fatti ti danno ragione (se solo sognassi i numeri del Lotto!).
Ma piu' di tutto mi colpisce l'idea che le circostanze possono indirettamente farti entrare a contatto con la vita di persone che non conosci e darti la possibilita' di influenzarla, anche in modo minimo. E puoi quasi vederli, questi estranei, mentre scelgono di che colore tinteggiare le pareti (ok, non sono un imbianchino, e' retorico!) o mentre fanno la lista della spesa.
E' destabilizzante pensare che magari un giorno qualche tua certezza (non sono tutte di vetro, le certezze?) potrebbe essere scheggiata, o anche mandata in pezzi, da un perfetto sconosciuto di cui ignori l'esistenza, che non sa niente di te e che per circostanze fortuite e' entrato nella tua vita.
Ed e' destabilizzante, forse anche di piu', sapere di avere questo potere, senza averlo chiesto.
Tutto qui (pensiero della buonanotte).
E di continuare a provare non ci si stanca mai.
Considerazioni sparse sull'assenza di letteratura italiana contemporanea (nella mia vita)
Gia' che ci sono, devo pure pensare a consigliare un libro italiano che parli di giovani e/o contenga abbastanza slang (una ragazza vorrebbe fare una traduzione di alcune pagine per la sua tesi). E a me viene in mente solo "Jack Frusciante e' uscito dal gruppo"...che, insomma, leggerlo dopo i 16-17 anni non e' nemmeno tanto il caso...
Cosi' mi ritrovo a chiedermi cosa c'e' in giro nel panorama letterario italiano. Brancolando nel buio.
Forse perche' leggo meno, causa ultimi esami, corso di italiano (come insegnante!), lavoro e tesi (che mi assorbe, si impossessa di me e mi fa occasionalmente sbarellare).
Forse perche' la letteratura contemporanea che riesco a leggere e' solo quella emozionalmente gratificante e non intellettualmente impegnativa: Pennac, Coe, Hornby. Stranieri, direi.
Forse perche' non riesco a tenere la concentrazione oltre lo spazio di un racconto. Carver, straniero.
Forse perche' mi e' presa la mania degli scrittori sudamericani, poeti e non. Neruda, Cortazar. Ecco, appunto.
Forse perche' la letteratura italiana contemporanea "nuova" - leggi: romanzi di autori vivi e possibilmente piu' giovani dei miei genitori - fluttua nella definizione. Precisamente fluttua tra gli autori "ggiovani", i "vincitori dei premi letterari" e i "casi letterari".
Roba da crollo del desiderio (di leggere).
N.B. Esulano dalle considerazioni di questo post sia Camilleri (che pero' non e' piu' giovane dei mei genitori) che Lucarelli, di cui devotamente leggo tutto quello che mi capita, ma sono libri "di genere" quindi fanno eccezione.
martedì, novembre 29, 2005
La musica che gira intorno (e non dovrebbe)
lunedì, novembre 28, 2005
Le idiote che vanno protette e quelle che vanno informate.
Tutto molto ben scritto e abbastanza bene argomentato.
La mia posizione sull'aborto e' diversa e un po' piu' articolata, di quelle che non c'e' spazio e forse neanche voglia di parlarne qui.
Pero' su un punto molto liberal mi ci voglio soffermare.
La giornalista scrive, al grido di "Vanno protette, le idiote":
"Le gravidanze indesiderate sono un accidente di gioventu', di quell’eta' dell’innocenza in cui e' ancora lecito pensare che gli uomini preferiscano essere informati della questione e partecipare alla decisione se abortire o procreare, di quel periodo di incertezza in cui e' lecito non sapere se un figlio lo si vuole o no, e magari fare conversazione con un volontario puo' convincerti in un senso o nell’altro."
E a me viene in mente un episodio che ho letto la scorsa estate su un libro di Carlo Flamigni dal titolo (credo) "Il libro della procreazione". Flamigni, tanto per chiarire, e' ordinario di Ostetricia e Ginecologia a Bologna ed e' uno dei massimi esperti italiani sulla sterilita' e sulla procreazione assistita e, per chi se lo ricorda, e' stato in prima linea per il Si' al referendum di giugno.
La storia e' quella di una ragazza di 15-16 anni che va a farsi prescrivere la pillola. I dottori le spiegano per filo e per segno le modalita', i tempi, ecc, tutto, insomma. Quasi tutto. Perche' dopo qualche mese la ragazza torna (cito) "gravida e piangente" chiedendo spiegazioni.
E dopo alcune domande la risposta e' chiara, quasi ridicola: la ragazzina ha preso si' la pillola e ha seguito le istruzioni per filo e per segno. Ma non l'ha presa per bocca, bensi' per altro orifizio che le e' sembrato piu' consono per analogia con l'atto sessuale.
Ora, secondo me questa ragazza appartiene alla categoria delle idiote di cui parla la Soncini. Ma non va protetta, va educata, informata (e soprattutto - cielo! - se e' ancora a questo punto forse dovrebbe riconsiderare attentamente l'idea di avere rapporti sessuali!!).
Molto bello stare sul "monte dell'intellettuale" e dare per scontato che ci sia informazione completa e che le ragazze vadano semplicemente tutelate dagli "errori di gioventu'" (poi, voglio dire, se io scegliessi in modo consapevole e informato non sarebbero certo le parole di un volontario a farmi cambiare idea). Il sesso e' ancora un tabu' nelle discussioni familiari e la disinformazione e' tanta, tantissima. Una pillola che dice "Ok, non pensarci piu'...e uhm, magari stai piu' attenta" non e' la soluzione, se fatta con la ratio di "proteggere le idiote da un accidente di gioventu' lecito nell'eta' dell'innocenza" (eta' dell'innocenza? stiamo parlando di Barbie o di gravidanza?).
Che poi magari a 16 anni un figlio non lo vuoi pero' poi magari dopo lo rimpiangi, chissa' (e come faccio a saperlo io? e come fa a saperlo la Soncini?). E allora no al terrorismo psicologico nei consultori, pero' magari un po' di informazione prima. Mi fanno incazzare le persone che dicono " se e' andata al consultorio allora ha scelto consapevolmente", perche' non e' vero, spesso si tratta di paura, panico. E disinformazione.
A quando un intervento di una persona con figli (con figli!) che ha abortito in passato e che dica se e' stata la scelta giusta o no?
No, io non ho mai avuto problemi di questo tipo, e quindi la mia opinione vale quanto l'aria fritta, pero' me le ricordo le conversazioni nel bagno della scuola ai primissimi anni di liceo, a stupirmi dell'ignoranza sull'argomento proprio da parte di quelle che erano gia' attive e a spiegare alle amiche (io, esperienza zero) che no, il coito interrotto non e' propriamente un metodo contraccettivo.
E ricordo anche Ale, che ha passato tutto il quinto anno di liceo incinta, ha fatto gli esami con tutti noi e ha partorito il giorno in cui sono usciti i risultati della maturita'. Ale, che non ha detto niente a nessuno fino al terzo mese, che ha rinunciato alla facolta' di Veterinaria e si e' sposata perche' forse non aveva altra scelta. Ale, che ora e' separata, ha un lavoro e una macchina e ha messo da parte i soldi per andare a vivere da sola con suo figlio.
Io non so cosa abbia pensato e fatto in quei primi tre mesi, se sia stata al consultorio o che altro, con chi abbia parlato. So che ci ha pensato e che non rimpiange la sua scelta. Ale ha consapevolmente scelto di cambiare la sua vita e l'anno prossimo mandera' suo figlio in prima elementare.
Io, onestamente, a prescindere dalle mie idee, non me la sentirei di condannare nessuno.
Ma l'ignoranza, quella si', la condanno, cosi' come le soluzioni di comodo (proteggere l'ignoranza?) e l'irresponsabilita'.
Tag: Guia Soncini, aborto
*ormai mia croce e delizia: Il Foglio e' pieno di articoli di cui - nove su dieci - non condivido i contenuti, ma solitamente scritti cosi' bene, accidenti!
sabato, novembre 26, 2005
Oziosi pensieri mentre fuori nevica.
Uno pensa di conoscersi (grossomodo) e di sapere come reagisce in tutte le situazioni e invece si ritrova sull'altro lato dell'oceano con un'ipersensibilita', anche a fesserie clamorose, che non si sa da dove venga. O meglio che viene da lontano, solo che evidentemente e' stata in vacanza un paio d'anni salvo tornare in modo inatteso.
Non so se devo concludere che parte dei miei atteggiamenti degli ultimi due anni sono stati costruzioni e/o corazza o se era semplicemente la naturale reazione alle situazioni che mi si sono presentate (gia', e senza invito).
Fatto sta che, anche grazie a questi mesi "sabbatici" lontani da tutto e tutti, ora so gestirla meglio, ancora non perfettamente, ma molto meglio.
La neve sta aumentando. E io la smetto con questi pensieri peregrini e torno a fare da infermiera a Liz che, dopo una magnifica ospitalita' per la festa del Thanksgiving, ha scelto (si fa per dire) questo weekend per ammalarsi. Quindi the, torta di mele (che abbiamo fatto per il Thanksgiving) e oscillazioni cinematografiche tra Lord of the Rings e Harry Potter (a proposito, chi ha visto l'ultimo film? io devo parlarne con qualcuno!!!). E termometri e medicine.
Insomma, qui il bollettino di oggi e': chiusi in casa e sotto le coperte.
Buon weekend a voi!!
N.B. SPQA (Sono Pazzi Questi Americani): dalla finestra vedo una ragazza che fa jogging sotto la neve!!
mercoledì, novembre 23, 2005
Thanksgiving...e la neve arriva (forse!)
Qui il bollettino dice neve per il Thanksgiving cioe' domani. In effetti, freddo, fa freddo.
Tra meno di due ore si parte alla volta di Long Island dove trascorrero' un tipico Thanksigiving (italo)americano a casa di Liz.
Ora, scusate, devo andare a fare una lezione sul dialetto andriese (che e' una lingua, in realta'!!) a un gruppo di diciottenni statunitensi.
martedì, novembre 22, 2005
Accidental (?) Big Brother
Pandino SUV, questione di (buon) gusto
A dire il vero le distinguo a fatica e mi interessa anche poco.
Pero' con quella briciola di senso estetico che ho in dotazione posso dire che la Panda SUV, oltre che insensata, e' pure brutta (cosi', a vederla in foto)?
Sulla qualita' dell'auto non ci capisco niente , ma posso anche dire che alla Fiat non hanno mai brillato per gusto nella linea delle auto e ce ne sono numerose prove tra cui la Multipla*?
* La Multipla e' della Fiat, vero? Comunque e' l'auto piu' brutta del mondo insieme alla Ford Ka (la Ka e' della Ford, vero?)
Gratificazioni
(e ne faccio il pieno perche' in Italia chissa'...)
lunedì, novembre 21, 2005
La prima dottoressa di casa Ercolani
E nessuno piu' di un'amica che vive con te sa cosa vuol dire l'universita': lo studio, gli esami, lo stress, gli scazzi eccetera. L'universita', ecco.
Per questo oggi, piu' di altri giorni mi spiace di non essere a Bologna.
Lorenza e' la prima laureata del nostro appartamento, con una tesi su quel cinema italiano che lei ama tanto e che mi ha fatto conoscere ("Conosci questo film? E il regista? No, nemmeno io. Andiamo a vederlo!")
Premessa: Lorenza e' molto di sinistra. Lorenza e' molto tifosa della Lazio.
A quanto mi e' stato detto, le sono toccate prove a dir poco terribili :
- indossare una maglietta della Roma
- rinnegare la sua fede laziale
- andare in giro per Bologna e convincere persone a caso a votare per Forza Italia (con tanto di inno in sottofondo)
So che c'e' dell'altro. So che ci sono state menti malate al lavoro. So che presto ricevero' mail con racconti particolareggiati.
E so che qualcuno ha filmato il tutto (!!).
AUGURI, LO!!!
Update: a quanto pare Lo non e' l'unica a essersi laureata in questo gelido novembre! Auguri!
sabato, novembre 19, 2005
Il corso naturale delle cose.
Questa esplosione di colori, questa luce sono tra i ricordi piu' vividi che portero' con me.
Le foglie sono cadute e comincia a fare un discreto freddo cane.
Il mio inglese migliora, non e' ancora come lo vorrei ma migliora.
La tesi si allunga, non in fretta come vorrei, ma si allunga.
Ogni tanto mi sento seccata perche' le mie giornate si somigliano e non ci si puo' fare molto. Tempo di studio, tempo di darsi da fare e di tener duro su molti fronti.
Tra un mese torno a casa e non ho ancora deciso se e' tanto o poco.
venerdì, novembre 18, 2005
E' in arrivo un bastimento carico di...
giovedì, novembre 17, 2005
Frammenti di inusitato orgoglio patrio
martedì, novembre 15, 2005
Mamma 3.0
Con mio estremo (e ultimamente sempre rinnovato) stupore mia madre si e' inoltre esibita in un dotto uso di emoticon e citazioni dei Simpson.
venerdì, novembre 11, 2005
Quelli arrivano dopo che e' passata la banda*
La notizia del virus nascosto nei cd anticopia della Sony e' comparsa stamattina sulla homepage di Repubblica e su quella del Corriere, dove l'articolo pare un po' piu' serio, spiega la situazione (non so quanto esatta, dato che non ci capisco niente per quanto riguarda l'aspetto tecnico) e si spinge a fare addirittura delle considerazioni sulle conseguenze.
Poi, mentre Rep. se la cava con un consolatorio
"Se Sony rischia, i consumatori italiani possono stare relativamente tranquilli: il sistema antipirateria incriminato è contenuto in una ventina di titoli venduti solo negli Stati Uniti",
il Corriere parla di "dura opposizione avviata dai consumatori europei, che hanno deunciato il software di controllo antipirateria di Sony Mbg. Della partita, oltre al Beuc (Bureau Europeen des Unions de Consommateurs) fa parte anche l'italiana Altroconsumo".
Morale della favola:
Per fare il giornalista di Tecnologia &co. sui grossi quotidiani non ci vuole niente.
E' l'urlo di dolore di noantri studenti di comunicazione, al momento di stanza presso il Vassar College (in realta' siamo solo in due, ma e' abbastanza per fare massa critica, no?)!
Questa notizia e' stata infatti nostro argomento di conversazione all'inizio della settimana e se ne era letto su Slashdot diversi giorni fa...e uno che scrive di nuove tecnologie, anche se non su un giornale specializzato, come minimo dara' un'occhiata a un sito come Slashdot, no? O meglio dovrebbe.
Il giornalismo mainstream mi da' sui nervi per svariati motivi ogni giorno di piu' (la televisione non ne parliamo, ma mi ci sto quasi rassegnando). Sto sviluppando varie forme di intolleranza e presto sara' il turno di qualche strana forma di luddismo sui generis, lo so.
N. B. Stasera vado a vedere Le nozze di Figaro al Metropolitan Opera. Buon weekend a tutti!
giovedì, novembre 10, 2005
Giorni in cui il cervello sembra pedalare. A vuoto.
Non mi va di scrivere mail. Mi va di parlare, ma non riesco ad avere qualcosa di interessante da dire.
Si', ci sono un sacco di cose di cui parlare, non sono mai stata cosi' informata su quello che succede nel mondo, anche se penso che dovro' allargare il raggio delle mie letture quotidiane di giornali online perche' i due maggiori quotidiani italiani mi stanno facendo venire i nervi spesso e volentieri, perche' a volte portano delle notizie che nemmeno Novella 2000 o Cronaca vera. Voglio i tabloid quotidiani, porca miseria, come nel giornalismo anglosassone, cosi' queste storie le sbattono li' e si puo' sperare di avere dei quotidiani seri, almeno nella selezione delle notizie.
Sono nella tipica fase che mi prende quando subentra la routine. Annaspo. Cerco stimoli, qualcosa di nuovo, pur sapendo benissimo che piu' di tanto non posso fare perche' - ebbene si' - ho cominciato a scrivere (si toccano le venti pagine) la tesi benedetta. Quindi le mie giornate sono una continuazione di "scrivi, controlla, correggi, rivedi, rileggi ecc". Routine, ecco.
Sono immersa in questo lavoro, anche se non quanto vorrei (o forse non con i risultati che vorrei), e inevitabilmente non posso fare altro. Non ho particolari argomenti di conversazione e la domanda media che mi viene rivolta e' "Cosa hai intenzione di fare dopo?", il che e' peggio, perche' pensarci mi da' la sensazione di un tunnel buio. Buio.
Di solito, in questi casi, mantengo una sana attitudine fatalista e mi dico che se faccio del mio meglio le cose andranno a posto, come hanno sempre fatto, a tempo debito.
Il mio problema e' che ho pazienza - troppa pazienza - in certe cose e in altre no.
*una delle frasi cult di mio padre, nonche' uno dei piu' saggi consigli mai ricevuti
lunedì, novembre 07, 2005
Vado a cambiare il link, altrimenti chi lo sente
E si da' al podcast (e anche se e' anti-iPod gli tocca fare podcast - che e' una discriminazione linguistica, ma lui fa podcast in .wma, ovvio!).
Insomma, se cercate il buon Suz lo trovate qui: www.suzukimaruti.it
Add: a proposito di partenze e arrivi, un mega saluto a Ilaria che a quest'ora sara' arrivata in Argentina!!! In bocca al lupo per le tue ricerche!
Digital divide vs. la sottoscritta 0-3
La mia tesi, la mia permanenza da questo lato dell'oceano e la mia capacita' oratoria (modo gentile per dire che parlo in continuazione) stanno ottenendo consistenti risultati per abbattere il digital divide familiare.
Mia zia, che usa a malapena il computer al lavoro, ora guarda le mie foto su Flickr.
Mio zio, che ha preso un computer dieci giorni fa, ha imparato a scrivere mail e ora mi scrive una volta ogni due giorni. E adesso sa cosa e' un blog (o, almeno, legge il mio!).
Mia madre, che si faceva prendere da un moto di fastidio ogni volta che vedeva un computer e che ci ha messo qualcosa come sei mesi per imparare come si salva un documento, ora mi chiama con Skype e maneggia il messenger con dimestichezza. Quando, giorni fa, ha scritto "cmq" invece di "comunque"(e me lo ha fatto notare) mi sono quasi commossa.
Quando si dice che un altro mondo e' possibile...
sabato, novembre 05, 2005
Indian summer
In pratica qualche giorno (una settimana, per il momento) di caldo inverecondo*. Perche' questo accada non so davvero dirlo.
So solo che qui e' il 5 novembre come per tutti, ma io sono in giro a maniche corte. E chi sa quanto io sia freddolosa capisce ancora meglio l'estrema portata della cosa.
*scusate, oltre all'inglese sto facendo lezioni supplementari di italiano aulico e ormai in disuso, perche' quando hai a che fare con un toscano quotidianamente non puoi fare diversamente
Chi prova il sole non lo lascia piu'
Sono anni che mia madre dice che con tutto il sole che abbiamo (parlo della hometown meridionale) e' una vergogna che ancora non si sia fatto niente per utilizzarne l'energia.
Sono anni che mia madre parla di pannelli solari, a volte minacciando di comprarne uno l'indomani...e, conoscendola, mi aspetto anche che il giorno seguente torni con il suddetto acquisto sotto braccio (in senso figurato, intendo).
Credo che una volta mi abbia anche citato l'esempio della Catalogna (ma non sono sicura che fosse lei, in ogni caso e' abbastanza possibile).
Poi leggo questo articolo da cui cito un pezzo a caso - o quasi.
"A Barcellona - sostiene Legambiente - grazie all'Ordenanza Solar, che obbliga l'installazione di pannelli solari termici in tutti i nuovi edifici, nel giro di tre anni si è passati da 1.650 mq di pannelli solari termici installati a 26.181 mq., con una media di 16,39 mq ogni 1.000 abitanti. Un provvedimento che ha permesso di realizzare una innovazione energetica, edilizia e ambientale straordinaria. Il processo si è esteso a tutta la Spagna e oggi tutte le principali città hanno adottato il provvedimento".
Appello:
Date a mia madre un posto al ministero dell'Ambiente o quello che e' (la donna in questione ha anche attitudine al comando, coerenza e senso pratico e non si perde in chiacchiere* - di quanti politici si puo' dire altrettanto?).
*cucina anche parecchio bene, ma questa e' un'informazione a uso interno
venerdì, novembre 04, 2005
Vuol dire che non rompo le scatole abbastanza quando parlo di quello che mi piace.
No, dico, e nessuno si e' degnato di dirmi niente?
giovedì, novembre 03, 2005
30 anni fa, PPP
"L'Italia sta marcendo in un benessere che e' egoismo, stupidita', incultura pettegolezzo, moralismo, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza e', ora, il fascismo.
Fra gli anni '60 e '70 una grande mutazione ha sconvolto le strutture sociali dell'Italia, una rivoluzione, direi, antropologica. Questa rivoluzione e' avvenuta durante la fase di sviluppo industriale ed economico. I contadini e la piccola borghesia, questa societa' media, e' stata inghiottita dal consumismo.
L'uomo nato da questa mutazione, quale che sia la sua rivendicazione di autonomia e di individualismo, non appartiene piu' a se stesso. Quest'uomo non ha piu' radici e lo ritengo capace di tutto.
Quello che voglio dire in altre parole e' che quello che non e' riuscito al regime fascista, cioe' trasformare la realta' millenaria, provinciale, rustica, paleoindustriale dell'Italia in una proiezione falsa, e' riuscita a un regime democratico.
L'omologazione che il fascismo non e' riuscito ad ottenere, il potere di oggi, che e' il potere della societa' dei consumi, riesce a ottenerlo perfettamente. Il nostro sistema ha distrutto le varie realta' particolari. Questa omologazione ha ormai distrutto l'Italia. Voglio percio' dire che il vero fascismo e' proprio quello della societa' dei consumi. Noi ci troviamo alle origini di quella che probabilmente sara' la piu' brutta epoca della storia dell'uomo, l'epoca dell'alienazione industriale"
Pier Paolo Pasolini
Non ha prezzo...
mercoledì, novembre 02, 2005
Halloween and everything after
Nel perfetto spirito della festa ho comprato dolci e caramelle da distribuire. I nani*giulivi si sono aggirati per il campus - ci sono molti prof con figli che vivono nel campus o nei dintorni - per un paio di giorni e hanno mostrato di apprezzare la festa in questione. Peccato non avere avuto la macchina fotografica con me: il 2enne vestito da zucca, e quindi largo il doppio di quanto era alto, meritava di essere immortalato.
Ieri si e' anche parlato della convenienza dell'esportazione delle feste...di solito e' una cosa puramente commerciale e certo, se poi deve finire che si spara ai marmocchi...
Voglio dire, sono nello spirito della festa perche' sono qui ma non e' una cosa di cui si sente il bisogno (e, dopo aver rischiato di prendere fuoco a una festa in maschera, non e' che il Carnevale mi provochi mai entusiasmi di sorta).
Certo, poi magari la Chiesa, per quanto possa e debba dare indicazioni su quel che crede, potrebbe impiegare piu' utilmente il suo tempo in altre questioni e pronunciarsi su argomenti un filo piu' seri di questo (e di Harry Potter, questa cosa di HP non l'ho ancora mandata giu'). E questa precisazione sullo spreco di soldi - giusta, per carita' - posso sentirla dai singoli sacerdoti ma sono poco incline ad accettarla detta dai vescovi che, insomma, non piangono miseria. Buoni consigli e cattivo esempio, parafrasando una celebre canzone.
Ma per tornare al lato divertente della faccenda, e poiche' di NYC non se ne ha mai abbastanza**, ecco a voi un video della Halloween Parade di New York, sempre grazie a Rocketboom (Amanda, per la cronaca, compare con una parrucca rosa e un vestito nero mentre saluta).
Enjoy!! E fatemi sapere quale costume preferite (ci sono anche gli iPod!)...
*termine che io uso per bambini molto piccoli
**io personalmente non vedo l'ora di tornarci: sviluppero' una triste forma di dipendenza, lo percepisco
martedì, novembre 01, 2005
De recensionibus
Io non voglio avere pregiudizi sui quotidiani, specie quando si tratta della pagina culturale.
Pero' la recensione dello spettacolo "'Na specie de cadavere lunghissimo" andato in scena a Pavia nei giorni scorsi che ne ha fatto Il giornale (versione online e no, non metto il link) e' veramente stupida.
Gia' il titolo e' stupido, ma ho pensato "Vabbe'...si sa, i titoli...".
Poi ho letto l'articolo. E si', l'articolo e' stupido e non parla affatto dello spettacolo e poco e niente di Pasolini, sui cui scritti si basa il monologo. Come se non bastasse il signor Antonio Armano, il suddetto giornalista, non si spreca nemmeno a leggere una qualunque pagina web o la locandina dello spettacolo altrimenti non parlerebbe di "una immaginaria cronaca-confessione dell'assassino Pino Pelosi, detto «La Rana»..." ma, magari, si ricorderebbe che in realta' trattasi di un poemetto del poeta milanese Giorgio Somalvico.
Io non voglio avere pregiudizi sui quotidiani, specie quando si tratta della pagina culturale.
Pero' questa recensione dello spettacolo e' veramente stupida.
N.B. andate a vedere lo spettacolo, voi che potete. E vi sollecito un giudizio in merito.