lunedì, settembre 12, 2005

Party zone

Il college americano non e' tale (tv e cinema docet) senza le tipiche feste da college americano!
E cosi', fedeli allo stereotipo, si va al primo party del semestre!

L'occasione e' il compleanno di Simon, il ragazzo di Laura (Laura e' una delle ragazze americane che hanno passato lo scorso semstre a Bologna e che quindi gia' conoscevo). Dico occasione perche' nessuno porta un regalo, ma al massimo della birra. Insomma, non e' una feszta di compleanno ma una festa e basta.
anche il concetto di quantita' e' variabile: eravamo circa in quaranta quando Laura ha commentato che eravamo pochini. In effetti quando, tornando a casa, ci siamo fermati a un'altra festa (insomma, e' chiaro, non e' che ci vuole proprio l'invito) abbiamo notato che le persone erano almeno il doppio.

Tanta gente, birra a fiumi, musica, chi parla, chi gioca, ma, soprattutto, c'e' lui: il magico serbatoio della birra. In pratica una grossa tinozza riempita di ghiaccio e all'interno una specie di serbatoio con tanto di aggeggio per spillare la birra (lorsignori scuseranno ma non conosco i termini tecnici!). Fa molto telefilm americano? Appunto.

Va detto che la birra e' molto leggera (sabato sera Bud light), il che spiega perche' ne bevano cosi' tanta: ci vogliono almeno due bicchieri per sentire un effetto che si avvicina vagamente a una o,2. E poi qui, diciamolo, si puo' anche avanzare una questione culturale e di appartenenza: Matthew Vassar, il fondatore del college, era un birraio.

Come dire...bere birra, a lungo termine, puo' avere effetti collaterali...sulla cultura!!

4 commenti:

Alessandra ha detto...

...occhio che la birra può avere effetti negativi anche sulla panza! Lo dice una che è stata sei mesi in Erasmus in Inghilterra ;-)
Tra l'altro lo spillatore della birra non si dice keg in inglese?

Sara ha detto...

La cosa con la birra si chiama un 'keg' e quindi la festa con un keg si chiama un 'kegger'. Volevo venire alla festa di Simon quella sera, ma mi sono diventata intrappolata ad un altra festa nei TAs.

Quando diventa piu' freddo sara' piu' facile di incontrarsi con le personne durante le sere dei weekends perche' ci saranno meno feste grande (nessuno vuole essere fuori per molto tempo) e piu' "all campus events" e piu' persone al Mug (il discoteca nel College Center, un po' schiffo).

In generale, Vassar non e' conosciuto per una grande cultura delle feste, al meno in confronto con tante altre universite americane, ma allo stesso tempo, c'e' quasi sempre un opportunita' per festaggiare ogni weekend che, per le persone che hanno meno di 21 anni significa, spesso, un tempo di bere troppo l'alcol.

niky ha detto...

antonella..ma in che college eri? dove si trova? aspetto risposta..grazie

Antonella Napolitano ha detto...

Ero al Vassar College, nello stato di New York