lunedì, luglio 09, 2007

I pregiudizi cinematografici al tempo del giovane cinefilo

L'idea dei pregiudizi cinematografici l'ho sempre trovata geniale e ormai l'appuntamento è fisso.: ogni giovedì il sor Kekkoz riesce a farmi ridere come una scema, a volte anche all'improvviso, non importa in quale luogo mi trovi. E già un ringraziamento ci vorrebbe, perchè di gente che fa ridere di cuore c'è bisogno sempre (poi, certo, voi non lo conoscete, il sor Kekkoz e nemmeno lo avete mai visto portare una cravatta con gli ippopotami quindi potete capire fino a un certo punto - e siete pure meno fortunati).

Allora, a questo giro una doverosa citazione per il non abbastanza apprezzato "pregiudizio" del film The reef - quasi mi sento in colpa ad averlo letto in ritardo:


The reef - Amici per le pinne è un film la cui stessa esistenza alza notevolmente la voglia che un essere umano può avere di vedere qualunque altro film, persino Catacombs, oppure, che so, abbassa la voglia che un essere umano può avere di vivere in un pianeta dove esce un film come The reef. Che è il titolo inglese: negli USA si chiama Shark Bait, in Corea (che coproduce alla cieca) si chiama Pi's Story.
Lo fanno per confondervi.
Per ottenebrarvi le menti.
Perché voi non vi rendiate conto che questo è, fin dalla locandina (ma vi invito a vedere il trailer, io ci ho pianto sopra una notte intera, non riesco nemmeno a ridere di una cosa così spaventosa, perché è SPAVENTOSA) un plagione spudorato e tristerrimo di almeno tre noti film d'animazione, che chiameremo per comodità x, y e z, e che in realtà non citeremo più. Sulla locandina c'è scritto "Sull'onda di x e y". Ahah. Sull'onda! Ah! Ma cielo, ci avete presi per una massa di deficienti? Viene voglia di appostarsi fuori dalla sala, armati, e sparare a raffica su tutte le mamme rincoglionite che portano i loro figli rincoglioniti a vedere questa spazzatura.
Doppia la versione originale il fidanzato portoricano e fascistello che ha il pelo di trombarsi Buffy tutte le notti, per capirci, uno il cui padre si è sparato in testa quand'era piccolo e lui ha scritto e interpretato una sitcom su quanto cazzo era bella la sua famigliola di portoricani fascistelli. Da noi le voci le fa tutte Tonino Accolla, sembra.


Ecco, ora lo sapete, il giovedi c'è questo servizio socialmente utile. Enjoy!

2 commenti:

kekkoz ha detto...

permettimi di commuovermi. posso? ^^

Cristian Conti ha detto...

Vai con le lacrime in primo piano americano.. :)